
Lamezia Terme - Si è svolta la presentazione presso la sala Napolitano in via Perugini della guida italo-marocchina del Ministero dell’Interno dal titolo: “Immigrazione Percorsi di Regolarità in Italia. Prospettive di collaborazione italo-marocchina”. L’evento ha avuto inizio alle 16:00 con i saluti istituzionali del sindaco di Lamezia Speranza, del prefetto di Catanzaro Raffaele Cannizzaro, dell’assessore al Lavoro, Formazione, Professionale e Politiche Sociali, Nazzareno Salerno, e dal vescovo di Lamezia, Luigi Cantafora. Inoltre è intervenuto al dibattito l’ambasciatore del Marocco, Hassan Abouyoub. La presentazione della guida del Ministero dell’Interno “Immigrazione Percorsi di Regolarità in Italia. Prospettive di collaborazione italo-marocchina” è stata curata da Antonio Ricci (IDOS/EMN Italia). Sono seguiti le relazioni di Roberta Saladino (UniCal): “Storia dell’Immigrazione Marocchina in Italia”, di Bouhsis Maati (Imam): “Il Ruolo Socio-Culturale dell’Imam nel Paese di Immigrazione” e da Naima Fadil (Mediatrice Interculturale presso l'associazione Integrazioni Calabria): “Donna Marocchina: Testimonianza e Cultura”. A moderare l'incontro, Roberta Saladino, Dottore di Ricerca in "Storia Economica, Demografia, Istituzioni e Società nei Paesi del Mediterraneo" presso il Dipartimento di Economia, Statistica e Finanza dell'UNICAL.

"L'Italia e' parte della nostra storia e della nostra identità culturale e dal punto di vista storico siamo cugini. Noi marocchini non possiamo dimenticare l'Italia ed il genio italiano. Siamo una comunità non europea a condividere con voi il vostro destino". Queste le parole di Hassan Abouyoub, ambasciatore del Marocco in Italia. "Le vie legali dell'immigrazione - è scritto nell'opuscoletto - seppure limitate rispetto alle crescenti necessita', sono preferibili perche' più sicure rispetto a quelle dei trafficanti e, per giunta, anche meno costose". L'iniziativa svoltasi a Lamezia e' anche servita per fare il punto sull'immigrazione in Italia che, secondo il XXII rapporto mondiale 2013 sulle migrazioni, negli ultimi 40 anni ha visto aumentare la popolazione straniera di cinque milioni e 400 mila individui. Questo perché l'Italia "si è affermata come rilevante area di sbocco per i flussi migratori internazionali soprattutto negli anni Duemila, ma anche nell'attuale periodo di crisi si continua a registrare un aumento della presenza straniera": da poco più di tre milioni di residenti stranieri nel 2007, si è passati a 4.387.721 nel 2012, pari al 7,4% della popolazione complessiva. Nello stesso arco di tempo i soggiornanti non comunitari sono passati da 2,06 milioni a 3.764.236 e, secondo la stima del dossier, la presenza straniera regolare complessiva è passata da 3.987.000 persone a 5.186.000, non solo per l'ingresso di nuovi lavoratori ma anche per via dei nati direttamente in Italia e dei ricongiungimenti familiari".
Particolarmente contenuto, invece, è stato l'aumento nel 2012 pari a +8,2% tra i residenti e +3,5% tra i soggiornanti non comunitari. Tra le aree di residenza continuano a prevalere le regioni del Nord (61,8%) e del Centro (24,2%) mentre le province di Milano e Roma, da sole, detengono un sesto dei residenti (16,9%). Rilevante, nel 2012, e' stato anche il numero dei bambini stranieri nati direttamente in Italia (79.894, il 14,9% di tutte le nascite) cui si affiancano i 26.714 figli di coppie miste (il 5% del totale). Nell'insieme, tra i nati in Italia e ricongiunti, i minori non comunitari sono 908.539 (il 24,1% dei soggiornanti) e si puo' stimare che almeno 250 mila siano i comunitari
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