Salta al contenuto principale

bevilacqua-3.jpg

Cosenza - Il Parco Nazionale della Sila è uno straordinario scrigno di bellezze naturali che racchiude al suo interno specie di fauna e di flora di grande valore scientifico: dal lupo al capriolo, dalla lontra all’istrice, dall’avvoltoio capo vaccaio al falco pellegrino, dal pino laricio all’abete bianco. Dopo avere ottenuto il riconoscimento a livello internazionale da parte dell’Unesco del programma MaB (Man and Biosphere) - grazie al quale la Sila è stata inserita nella rete mondiale delle Riserve della Biosfera divenendo la decima in Italia - ed in attesa del riconoscimento quale Patrimonio mondiale dell’umanità dell’Unesco, il Parco Nazionale della Sila ha pensato di dotarsi di una miniguida al Parco edita dalla Rubbettino con testi e foto curati da Francesco Bevilacqua, avvocato, giornalista, scrittore, fotografo, naturalista, trekker ed alpinista, già autore di una importante pubblicazione sul Parco Nazionale della Sila edita dalla Rubbettino esattamente dieci anni fa.La miniguida sul Parco della Sila è stata presentata dallo stesso autore a Cosenza, presso la libreria Ubik, alla presenza del commissario straordinario dell’Ente Parco, Sonia Ferrari, e del Presidente della sezione di Cosenza del Club Alpino Italiano, Mario Mele.

In cento pagine la guida ricostruisce brevemente un po’ di storia del Parco, ne descrive il paesaggio e l’ambiente, come la flora e la fauna, per poi affrontare ed illustrare le belle passeggiate e gli itinerari possibili nel Parco. Non potevano mancare l’indicazione e l’elenco delle guide del Parco con relativi riferimenti, così come i Comuni che fanno parte del Parco, oltre che consigli e regole per come meglio vivere il territorio. “Con questa piccola guida ci auguriamo – ha sostenuto il commissario Sonia Ferrari -  di fornire al viaggiatore della Sila un valido aiuto alla scoperta del Parco, un posto ideale per rilassarsi, fare sport, dedicarsi alla fotografia naturalistica o alla visita nei piccoli borghi dove resistono ancora antiche tradizioni locali, come l’arte della tessitura e un amore incondizionato per la propria terra e la propria storia”. Per Francesco Bevilacqua, che ha condotto per la Rai cicli di trasmissioni radiofoniche e servizi televisivi dedicati alla natura calabrese, la pubblicazione sul Parco Nazionale della Sila costituisce “un piccolo tesoro che si aggiunge a quelli dedicati al Parco Nazionale dell’Aspromonte ed al Parco Nazionale del Pollino”.

Bevilacqua-12172015-130524.jpg

bevilacqua-1.jpg

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.