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Lamezia Terme - Partirà sabato la terza edizione di "Vacantiandu", la rassegna teatrale in vernacolo promossa e organizzata dall'associazione "I Vacantusi". Realizzata grazie anche alla collaborazione del Comune di Lamezia Terme e della Presidenza del Consiglio regionale, la rassegna prevede nove spettacoli teatrali con altrettante compagnie,  "selezionati - ha spiegato uno dei direttori artistici della rassegna, Walter Vasta - tra più di venti commedie presentate". La manifestazione parte dopo rinvii e ritardi e per questo la presidente dell'associazione Rosa Aiello si è detta ancora più orgogliosa perché "malgrado la crisi imperante siamo riusciti a far decollare comunque questa rassegna, grazie alla passione e agli enormi sforzi organizzativi e all'aiuto dei nostri partner". La presidente ha poi ringraziato anche il Sindaco, l'assessore alla cultura Giusi Crimi e la dirigente Nadia Aiello, tra l'altro presenti alla conferenza stampa, "per l'attenzione rivolta al loro progetto".

"Non abbiamo annullato nessuna data e le compagnie sono rimaste quelle che avevamo preventivato" spiega Nicola Morelli, direttore artistico, che ha rimarcato il carattere interregionale della rassegna evidenziato dallo scambio di lingua dialettale, grazie alla scelta di portare in scena spettacoli di compagnie provenienti da diverse parti d'Italia. "Allo scopo culturale - continua Morelli- si aggiunge anche quello solidale. Parte del ricavato degli spettacoli, infatti, sarà devoluto ad associazioni selezionate che operano nel sociale". Oltre alla rassegna con i relativi spettacoli, da ottobre sono cominciati, inoltre, anche i laboratori formativi, volti ad "avvicinare la popolazione lametina al teatro attivo" e coordinati dal maestro Mario Maruca, che si è detto "sorpreso e colpito dall'attività teatrale che permane in questa città". Maruca è, tra l'altro, anche il regista de "Il Tartufo", l'ultimo degli spettacoli in programma, che chiuderà la rassegna il 3 e 4 maggio prossimo e sarà Interpretato dalla compagnia "I Vacantusi". "Quello che faremo - spiega il regista - sarà prendere un testo classico e portarlo in scena in maniera altrettanto classica, come faceva Molière. Quello che cambierà è che lo interpreteremo in vernacolo lametino". "Un'esperienza positiva che speriamo possa continuare anche l'anno prossimo ma con meno difficoltà", ha detto l'assessore alla cultura Giusi Crimi, mentre il Sindaco Gianni Speranza ha elogiato lo sforzo e il lavoro congiunto tra amministrazione ed associazione: "questo è un tipico esempio di lavoro tenace che ha portato ad un'intesa, grazie alla buona volontà reciproca", in tono un po' polemico rispetto ad altre attività che invece sono state cancellate. L'appuntamento è quindi per sabato otto febbraio al teatro Politeama, con il primo spettacolo "U gabbu cogghj" portato in scena dalla compagnia teatrale lametina “Vercillo".

Claudia Strangis

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