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Lamezia Terme – “Il racconto che cura, il valore terapeutico della letteratura”. Esordisce così a palazzo Nicotera Sonia Graziano nel presentare il libro "Il vento scorre" elaborato dopo alcune attività svolte nel Centro di Salute Mentale di Lamezia Terme. La direttrice del Centro lametino Rossella Manfredi ha illustrato i percorsi abilitativi portati avanti come le attività teatrali, i laboratori di scrittura e disegno, attività atte a fare uscire i pazienti del Centro dal loro stato di estraneità e isolamento. E, proprio sul valore estrinseco della scrittura terapeutica si è basato l’incontro. Sonia Graziano dirigente medico del Centro di salute mentale lametino ha offerto un’ampia panoramica del testo e ha rimarcato più volte l’efficacia di ‘tenere attiva’ la mente elaborando testi e racconti, “una maniera efficace per togliere dall’isolamento un paziente affetto dalla malattia mentale”. “Il nostro obiettivo principale era quello di raccontare di noi, non quello di scrivere un libro. Ma - ha specificato - il racconto ci fa narrare la nostra vera vita riportando dolori e sofferenze ma con sincerità, senza farci mentire. Pertanto abbiamo deciso di raccogliere tutti i racconti, sedici, in un’unica raccolta dove sono protagoniste alcune donne: Lara, Lisa, Giulia, Irene, Eva... che insieme, formando un gruppo, si raccontano narrando le loro fantasie, i loro dolori, le loro passioni”. Di pari passo in merito al potere creativo e terapeutico della scrittura è Domenico Dara autore di alcuni libri fra cui "Appunti di meccanica celeste", "Breve trattato sulle coincidenze", il quale trova dei connubi tra i suoi testi e "Il vento scorre".

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“La scrittura diventa terapia perché offre la coerenza narrativa, un filo rosso che dà un senso e un ordine al racconto. Un filo - ha aggiunto lo scrittore - come quello di Arianna e Teseo che ci permette di fuggire dal labirinto. Ogni vita merita di essere raccontata perché ogni vita ha una sua vicissitudine da rivelare che sia, in casi come questi, di dolore o di sofferenza e in tutte queste narrazioni è presente una vera letteratura”. Sono seguiti gli interventi del direttore dell’Asp di Catanzaro Giuseppe Perri che esalta la stesura del libro e il lavoro svolto dagli operatori del Centro le cui funzioni devono essere implementate: “Presto procederemo a creare un nuovo CSM su colle Sant’Antonio dove è ubicato il vecchio ospedale”. Il dottor Armando Pagliaro intervenuto al posto di Riccardo Fatarella (Direttore generale del Dipartimento salute e politiche sanitarie Regione Calabria), esalta il libro che ha saputo, “entrare nel merito del problema e, i suoi scritti, devono essere visti come elementi atti a significare un bisogno di riflessione, aspetti questi che non devono essere ignorati”. “Ma dai quali - ha commentato - il direttore del dipartimento salute mentale Gregorio Corasaniti prendere spunto e sentirsi più coinvolti”. Un encomio finale per il lavoro di prevenzione svolto dal centro è arrivato da Silvio Serrao del Compasso presidente del Lions club host di Lamezia e dalla neurologa Caterina Ermio nonché dal sindaco Mascaro che definisce l’operato delle dottoresse Graziano e Manfredi “meritorio” e degno di ogni apprezzamento. “Facciamo scorrere questo vento - ha concluso - rendendo questi scrittori protagonisti della storia e della loro vita”. La presentazione del libro è stata corredata dalla lettura di alcuni suoi passi, alcuni letti dalle autrici stesse, e dal violino di Alberto Durante.

Francesco Ielà

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