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Lamezia Terme - “Parlare di donne attraverso il percorso artistico del teatro, raccontando la bellezza delle differenze. Differenze che si trasformano in ricchezza”.  Per Angela Robbe, assessore regionale al Welfare e alle politiche sociali, è questo il senso del “Il Festival delle arti e dei mestieri” - Cantar storie di donne: dieci appuntamenti, tutti a maggio, concepiti appositamente per l’universo femminile, con spettacoli incentrati sulla narrazione lenta di storie di popoli e storie di donne. Il ricco cartellone prevede anche l’esibizione dei cantastorie Nando Brusco e Biagio Accardi.

La rassegna, a cura dell’associazione culturale “Il Piccolo” (affiancata da “Teatrop” e dal laboratorio di innovazione sociale  “Cantieri di imprese”), e resa possibile grazie al contributo regionale e in collaborazione con una rete di realtà del territorio, è stata presentata in una conferenza stampa all’Ite “De Fazio”. Al tavolo, con l’assessore Robbe, la padrona di casa Simona Blandino, la cantastorie calabrese Francesca Prestia, che dà voce alle donne, soprattutto del passato, attraverso l’arte della musica, Pierpaolo Bonaccurso di “Teatrop”, Salvatore Modaffari di “Cantieri di imprese”, che dà alcune dritte ai ragazzi su come avviare un’attività, e Margherita Gigliotti, presidente dell’associazione “Il Piccolo”.

Le donne e il loro impegno quotidiano al centro dunque. “La tolleranza è la vera crescita. Gli atteggiamenti di chiusura non pagano. Infatti, sono le esperienze, i contatti, che innescano il cambiamento” dice senza tentennamenti la dirigente scolastica Blandino. Mentre Bonaccurso, riferendosi al titolo della kermesse, spiega il nesso che c’è tra i cantastorie moderni e gli artigiani di un tempo: “I primi tengono il ritmo proprio come fanno i fabbri, che battono sul ferro”.

Giuseppe Maviglia

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