
Lamezia Terme – “Il banchetto di nozze e altri sapori”. Questo il titolo dell’ultimo libro, con tema centrale il ‘cibo’, di Carmine Abate, edito Mondadori presentato presso la libreria Gulliver di Lamezia Terme e accolto da un intimo gruppo di lettori. A presentare il romanzo autobiografico, di Abate, è Daniela Lucia. “La tradizione è il banchetto di nozze memorabile della mia infanzia”, afferma Carmine Abate, in risposta a una domanda della moderatrice. E ancora sul retro copertina si scopre che “ogni luogo è un sapore. Chissà che palato ricco di gusti ti farai vivendo in tanti posti diversi. L’importante è che li aggiungi ai sapori della nostra terra, di quelli siamo fatti nel profondo, della sua scorza odoriamo, anche se viviamo altrove”.
Carmine Abate racconta il legame con la Terra – la fatica che comporta – ma pure le dolcezze, l’incanto – e poi gli affetti, i sogni e i successi di chi sperimenta luoghi e sapori lontani, scegliendo di unire, sempre, per addizione. Lo scrittore di Carfizzi, paese arbëresh della Calabria, e che vive attualmente a Besenello in Trentino, pare guardare a un passato che diventa mito, lì ritorna, lì si ferma, attraverso ricordi, aneddoti, e piatti. Ogni piatto è un pezzo della sua vita. Si inizia e si finisce nel suo paese natio, attraverso le immagini della ‘festa del ritorno’ della figura paterna. Il Natale, l’uccisione del maiale, i 13 piatti della nonna e della mamma, i profumi che da bambino accompagnano sveglie e fanno ricordare riti, banchetti, feste. La convivialità. L’unione. Sono questi gli elementi cardine del nuovo romanzo di Carmine Abate. “Cucinare vuol dire accogliere – commenta l’autore – Le tradizioni possono essere recuperate, alcune non cambiano mai”. C’è una costatazione che Abate nota e socializza al pubblico “Mangiare da soli è molto triste”. E poi ancora cibo e storie. “Il cibo nutre la pancia, le storie legate al cibo nutrono l’anima – dice Abate mentre si avvia alla conclusione – Quando si mangiava da noi non si guardava la Tv, si raccontavano storie mangiando castagne intorno al fuoco”.
V.D.

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