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Lamezia Terme – E’ stato presentato “Il bicchiere mezzo pieno” di Nicola Fiorita e Giancarlo Rafele, un libro che “racconta la storia della Calabria”. “Il libro tratta storie di cui generalmente non si parla mai” spiega Laura Fazzari “e gli autori le raccontano con leggerezza, planando senza macigni sul cuore.” “Stanchi dell’immagine stereotipata della Calabria che la vuole come un Paradiso abitato da diavoli, abbiamo cercato di descriverla diversamente, attraverso storie pressoché normali” ha puntualizzato Giancarlo Rafele, delineando, quindi, un “ragioniamo sui calabresi, su quei calabresi che vogliono essere felici qui e adesso, tra le luci e le ombre della nostra terra”, come detto, oltre da modo, da Nicola Fiorita, il quale ha aggiunto: “Non raccontiamo solo le eccellenze. Quelle parlano da sé. Piuttosto, proponiamo delle storie più facilmente riproducibili che hanno creato delle piccole economie in grado di rendere felici anche qui, in questa terra.”

Dunque, tra l’emigrare comune, dettato dalla necessità, e il restare in Calabria, dettato dall’orgoglio, Nicola e Giancarlo, propongono, per lo meno, il ritornare, il riguardare i luoghi con maggiore attenzione, “riprendendoci il passato e rinnovandolo, invece che riproponendolo, perché il futuro passa attraverso la capacità di inventarcelo. Abbiamo proposto un sogno collettivo che ci convinca a restare in Calabria, passando all’azione, poiché l’immobilismo consueto ci ha sempre ucciso.” Il libro, in sostanza, come sintetizzato da Laura Fazzari, è un “inno alla bellezza senza confini ed etichette, la storia di calabresi rimasti, tornati, e  che vogliono, anzitutto, essere felici.”

S.B.C.

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