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Lamezia Terme – Il libro “Il coraggio nel cuore - La conquista normanna dell’Inghilterra”, opera prima di Teresa Molinaro docente a Como, ma di origine lametina, di lingue e letterature straniere moderne è stato presentato a teatro Umberto. Si tratta di un testo ambientato nel Medioevo che racchiude in sé una grande storia d’amore tra un valoroso condottiero normanno Gautier e la nobile contessa inglese lady Bhetany, il tutto inquadrato nella guerra fra i Normanni e i Celti che vivevano l’Inghilterra di quel periodo, da qui il sottotitolo del libro “La conquista normanna dell’Inghilterra”. Il libro, (prima scritto in francese e poi tradotto in italiano), come lo definisce la stessa autrice è una rivisitazione in chiave moderna degli epici romanzi narrati nella ‘Chanson de geste’. “Chi leggerà il mio libro oltre a scoprire l’appassionante storia d’amore fra la bella lady Bhetany e il fiero Gautier riscoprirà luci e ombre dei secoli bui dell’anno mille, il periodo in cui è ambientato questo romanzo storico. Sono molto legata a quest’opera - ha raccontato un’emozionata autrice che ha invitato a leggere il suo testo - e ho voluto condividerla con tutti voi. Qui c'è una storia raccontata dettagliatamente dai cronisti dell’epoca, e c’è una storia raccontata non solo sui libri di storia, ma anche quella che si impara viaggiando (infatti, la stessa autrice ha viaggiato tanto nei luoghi raccontati nel romanzo), dice inoltre, ben vengano le critiche perché sono costruttive”.

A discutere dell’opera di Teresa Molinaro, accompagnata da due figuranti i quali hanno rappresentato il cavaliere dell’oscurità e il cavaliere della luce che a loro dire hanno assaporato il periodo bretone, il sindaco di Lamezia Terme Paolo Mascaro: “Mi sono istruito su cose che non sapevo e ben vengano questi fermenti culturali che sono tanto utili alla Calabria perché gli tolgono quell'etichetta di negatività da sempre assegnatole”, l’editore Roberto Laruffa: “L'editore deve credere in quello che fa e noi abbiamo scelto di valorizzare le cose belle della Calabria, quindi lasciando da parte il filone 'ndrangheta, abbiamo preferito la valorizzazione degli autori calabresi”. Mentre, lo storico Lucio Leone, già insegnante dell’autrice, fa una sapiente digressione inerente le conquiste dei normanni in Calabria. L’incontro è stato moderato dalla giornalista Maria Scaramuzzino.

Francesco Ielà

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