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Lamezia Terme - Un momento partecipato che ha raccolto studiosi e appassionati di musica tradizionale, quello creato nella dimensione letteraria della libreria Tavella per presentare "La musica folk" il manuale di 1300 pagine che Goffredo Plastino ha scritto e pubblicato da Il saggiatore editore. Un libro che vuole concentrare la sua larga attenzione sul folk revival partendo dalle singole storie regionali e, da queste, provare a comporre un unico quadro nazionale. Un'opera ambiziosa, la musica folk, come si evince dalla descrizione del libro e come più volte marcato da Anna Puleo, blogger e founder di Linking Calabria e dal giornalista Antonello Fazio, che hanno accompagnato Plastino nell'incontro lametino. Un’opera dettagliata che ricorre a una pluralità di voci e di livelli di lettura, oltre che ad una imponente mole di documenti, attraverso cui gettare nuova luce su un fenomeno ricco e complesso in cui intervengono ricerca etnomusicale, istanze di proteste, traduzioni, riscoperta e riletture. "Parte da un evento apparentemente più commerciale, un concorso promosso dalla Rai che chiedeva alla gente di inviare canti della tradizione - dice Fazio - furono raccolti 14.000 canti e in poco tempo divenne un caso televisivo".

1972: questa la data spartiacque, di quel fenomeno che sta diventando un prodotto. Emerge, infatti, una chiara contrapposizione tra ricerca, arte, musica, e ciò che si affianca ad altro. Il libro si divide in 3 parti, con una quarta parte in e-book. L'elemento su cui l'autore fa perno è il protagonismo della teoria. "I teorici - dice Plastino - sono coloro che differenziano le esecuzioni". A dare colore all'incontro la voce di Annamaria Civico con una ninna nanna che senza il bisogno di alcun microfono ha incantati tutti. "Di questo lavoro - dice Anna Puleo - mi ha colpito come il folk non è un repertorio musicale ma un'attività di interesse. Espressione emblematica di un momento storico". Un fenomeno riletto attraverso i personaggi e i gruppi che hanno segnato il cammino, da Otello Profazio a Re Niliu, Giovanna Marini, Sandra Mantovano, Ignazio Buttitta, e storici spettacoli come Bella Ciao e Ci ragiono e Canto. E su Bella Ciao rientrano 50 anni di storia. Un format quello costruito, che ha permesso una serie di azioni performative lungo tutto il paese. "Il 1964 é il boom economico, periodo storico nel quale tutto ciò che riguardava il conflitto mondiale era sconosciuto" - continua la Puleo.

V.D.

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