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Lamezia Terme – Città, piani, persone, esperienze. Questo il titolo del libro del professor Giovanni Crocioni presentato questa sera presso la libreria Tavella di Lamezia Terme. Si tratta di un racconto contenente diversi aspetti del settore urbanistico, dunque del territorio, che passa da persone – maestri, e viaggi – molteplici sguardi su molteplici città del paese. All’interno del libro, edito Alinea, si trova uno studio approfondito sulle persone che popolano la città, e Crocioni oltre a raccontare ciò che contemporaneamente alla legislazione è anche la propria professione, getta anche un occhio propositivo verso il futuro attraverso termini come trasformazione e cambiamento.

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Questo libro trasmette in modo essenziale la cultura urbanistica, la quale passa dalle città e dalle persone che hanno fatto detti piani. Crocioni ricorda Ippodamo, allievo di Pitagora, e rimanda ai greci e alla polis i primi piani urbanistici. Ippodamo pianificando i suoli governava la società. “È un racconto in prima persona, politicamente scorretto, lungo. Ho girato in lungo e in largo e questo libro descrive tutti i posti visti e le amministrazioni più disparate da destra a sinistra. Fare piani – dice Crocioni – mi ha consentito di vedere la città dall’interno, poiché tutte le città sono diverse, complicate e hanno parti inafferrabili”. Le prospettive di Giovanni Crocioni inducono a riflettere sui cambiamenti e sulla democrazia rappresentativa, ma anche sulle modalità di legittimazione, sul diritto positivo, tutte quelle questioni che rappresentano il nervo scoperto. Tra tutti i piani, strategici, attuatori, l’impegno ineguagliabile riguarda i piani regolatori.

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Ad utilizzare parole di apprezzamento anche Andrea Iovane – il  quale nel tempo ha ricoperto le cariche di responsabile regionale e comunale per ciò che attiene piani urbanistici – che dichiara “ Con Crocioni siamo diventati amici dal primo gennaio 2014, il bando vinto da Crocioni è risultato essere trasparente. A proposito di pianificazione – marca Iovane – i tempi sono fondamentali , non è giusto che per essere varato un piano si impieghi dieci anni”. Ne deriva che i processi devono essere veloci. Attuato un piano occorre passare ad ulteriori sensibilità e dunque ad altri piani. Inoltre, per rivolgersi al governo del territorio, occorre capire chi governa il piano “La gente deve avvertirlo come suo, bisogna pensare ad un piano inclusivo e non esclusivo “ – conclude Iovane.  L’attuale assessore all’urbanistica del comune di Lamezia Terme Annamaria Scavelli  ha evidenziato la forza del testo per la sua semplicità espressiva e per l’approccio  prettamente classico utilizzato dall’autore. “Durante la redazione del PSC Crocioni ha valorizzato Lamezia, ha incontrato i lametini”. Resta dello stesso avviso anche l’assessore alla pianificazione territoriale e all’urbanistica regionale Francesco Rossi asserendo come  “Crocioni prima di pianificare e attuare un piano cerca di capire e conoscere il territorio “.

V.D.

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