
Lamezia Terme – "Ho deciso di scrivere questo libro per dare speranza a tutti i lettori, per insegnare che anche nei momenti brutti si deve guardare la parte positiva della vita”. La giovanissima Marta Serratore, 16 anni, ha presentato con queste parole il suo libro “Sogno di una vita” presso il John Stuart Hotel di Maida. L’incontro, moderato da Antonio Monturo, presidente dell’associazione culturale “Teura”, ha visto la partecipazione di Antonio Chiarella, rappresentante della consulta provinciale scolastica, Gregorio Colistra, ispettore archivistico del Ministero dei beni ambientali e Nicola Ventura, delegato alla cultura per la provincia di Catanzaro.
Marta Serratore, appassionata anche di canto, vuole continuare gli studi e iscriversi all’università, ma non ha nessuna intenzione di abbandonare la scrittura, anzi, vuole continuare a coltivare la sua passione. Gemma, la ragazza protagonista del suo libro ha 19 anni e dall’incontro con Michele, suo coetaneo e compagno di liceo, troverà colui che la sosterrà e che affronterà con lei il resto della vita.

“Sogno di una vita è un messaggio di speranza ed un punto di partenza”, così lo ha definito Antonio Montuoro, presidente dell'associazione culturale “Teura“ – per i giovani nati e cresciuti internet; perché apre alla possibilità che i ragazzi abbraccino la cultura e che si affianchino alla lettura”. L’opera Prima di Marta ha aperto un vero e proprio dibattito sulla cultura in Calabria, sulle condizioni dei giovani calabresi, sulle speranze e sui sogni che non si devono mai smettere di inseguire anche in una terra difficile come la nostra. “Un romanzo fresco scritto da una ragazza che dietro la protagonista del libro Gemma, ha nascosto se stessa, perché è inevitabile che una ragazza di sedici anni non scriva qualcosa di autobiografico” ha concluso infine Nicola Ventura, delegato alla cultura della provincia di Catanzaro.
A.B.

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