
Lamezia Terme - Ripartire dalla cultura. La conferenza stampa di presentazione di “Maturina Fantesca, erede di Leonardo da Vinci”, al Liceo “Campanella”, non è stata una semplice illustrazione dello spettacolo di e con Patrizia La Fonte, che sarà rappresentato nell’Auditorium della scuola nei giorni 11, 12 e 13 marzo, in occasione delle celebrazioni per il 500° anniversario della morte del grande genio del Rinascimento.
L’incontro piuttosto è servito a ritrovarsi insieme per fare il punto su questioni vitali per la crescita di una collettività, come cultura e sport, che nei quindici mesi di commissariamento hanno subito una battuta d’arresto. Come riconosce Francescantonio Pollice, direttore artistico Ama Calabria: “La situazione ereditata è molto difficile. E non si può pretendere che il tutto si possa risolvere in pochi giorni, ma sono certo che alla guida c’è una persona che ama la nostra città. Auspichiamo linee d’indirizzo per la gestione dei teatri chiare e sensate, perché il teatro non è una pompa di benzina, ma una struttura che si sostiene con la concertazione tra pubblico e privato, ed è a disposizione dello sviluppo culturale e sociale della città. Una città leader nel settore culturale, che ha conseguito anche risultati sportivi importanti, a lungo mortificata da questa terna commissariale con la quale abbiamo avuto difficoltà a interloquire”.
Il dirigente scolastico del “Campanella”, Giovanni Martello, parla di “felice sinergia con Ama Calabria e con le altre scuole lametine. Al centro ci sono i ragazzi, che spingiamo a diventare cittadini attivi. La scuola ha anche il compito di dare formazione”. E il concetto di fare rete, e la valenza degli spettacoli come quello di Patrizia La Fonte, vengono evidenziati anche da Teresa Goffredo, dirigente scolastico del Liceo scientifico “Galilei”, e da Olga Sirianni, delegata del dirigente scolastico del Liceo classico “Fiorentino”.
“Questa città ha una fame pazzesca di cultura e di sport” esordisce il sindaco Paolo Mascaro, che rivela di avere “infiniti motivi di felicità per essere qui oggi, in quanto è la mia prima conferenza stampa dopo il ritorno al Comune”. Per Mascaro, l’incontro al “Campanella” ha un “significato simbolico, in quanto mia madre è stata vicepreside di questo Liceo. Quindi, è un po’ come tornare a casa sua”.

Certo, c’è molto da fare per risollevare la città. Ma il sindaco è pronto: “Dopo quindici mesi di sofferenza, la mia determinazione s’è decuplicata. Stiamo lavorando a delle soluzioni per ripartire in tempi brevi. E mi auguro vivamente che non si facciano vivere a questa città periodi di ulteriori cappe giudiziarie. Per il bene di tutti”. Mascaro è comunque ottimista: “Già nella prossima settimana dovremmo avere delle prime risposte sugli impianti sportivi. Il Teatro Grandinetti avrà una rapida soluzione; i lavori per la messa in sicurezza del Teatro Costabile sono già stati affidati; mentre per il Teatro Umberto sarà più complesso: i lavori per 450 mila euro sono già progettati, ma con fondi dell’Agenda urbana. L’importante” conclude il sindaco “è dare prospettive e risposte invece del buio totale; ma ora è necessario lottare anche con l’impossibilità tecnica di approvare il bilancio entro il 31 marzo”.
Giuseppe Maviglia
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