
Lamezia terme – Si è svolto presso l’auditorium del liceo magistrale Campanella il seminario di aggiornamento con relativo dibattito con professori genitori e personale scolastico sul tema della valutazione scolastica, ‘Fra norma e formazione’.È Il dirigente scolastico Giovanni Martello che presenta l'ispettore Salvatore Belvedere e il suo libro ‘Il sistema educativo italiano’ e il progetto scolastico 'incontri con l'autore', che proseguirà nei prossimi giorni con la presentazione di un altro libro, quello di Francesco Bevilacqua 'Lettere meridiane', “una letteratura che riguarda la Calabria”.
"Il libro che abbiamo presentato - ha esordito il dirigente scolastico - spazia nella normativa scolastica seguendo precisi vincoli formativi; questo volume può essere usato come un percorso, una mappa che cerca di trovare una ratio sul sistema educativo italiano, il libro inoltre può essere una sorta di bussola capace di farci ben muovere nel sistema educativo italiano e il suo mutamento nel corso degli anni”, “perché - ha concluso Martello - come affermava Platone ‘una vita senza ricerca non merita di essere vissuta‘’”
“Le scuole devono costruire atti amministrativi di fronte la legge”, così ha esordito Belvedere, “bisogna ricercare questa correttezza dai periodi meno recenti, come negli antichi decreti. Bisogna poi tenere presente delle qualità e delle competenze che ci sono richieste sia a livello nazionale e sia a livello internazionale. La scuola richiede dirigenti e docenti sempre più preparati, ma anche chi ne esce deve esserlo”. L’ispettore Belvedere leggendo alcune parti del suo libro ha spiegato l’excursus sia storico sia legislativo che ha coinvolto sia nel bene e sia nel male il sistema normativo scolastico italiano.
Nel proseguire ha specificato, non mancando di spiegarne l’importanza, che “La valutazione può essere di due modi: oggettiva e formativa la prima attiene ai meriti di uno studente, a ciascuno bisogna dare ciò che merita, ma sempre a seconda dalla sua preparazione perché il merito o non merito bisogna farlo emergere è questo che va valutato. La valutazione formativa riguarda invece le attività disciplinari che favoriscono gli apprendimenti educativi degli studenti”. Belvedere ha ancora detto che, “la valutazione va vista non solo come un atto creativo, ma anche e soprattutto, come un atto amministrativo. La valutazione deve attenersi pertanto alle norme e deve essere chiara, trasparente e tempestiva”, senza fronzoli di sorta . “Il voto è la sintesi valutativa fatta con distinte verifiche, ma se questa sintesi non viene fatta come si deve o correttamente, la stessa valutazione può essere, a norma di legge, impugnata.”
Francesco Ielà

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