
Lamezia Terme - Una presentazione originale che rompe le righe del libro e spalanca le porte alla novità, alla bellezza alla creatività e sottolinerei all’originalità allo stato puro. Un incontro artistico quello tra Ippolita Luzzo, blogger, e Antonello Aracri, artista, che hanno appeso i panni stesi, le fotografie, nella biblioteca Comunale e che saranno esposte in tutto il mondo.
Un incontro vincente tra i venti post/umi per Voi, è il titolo della raccolta della blogger Ippolita luzzo con foto di Antonello Aracri, artista e i disegni di Massimiliano Lorusso. Sono stati questi gli ingredienti presentati nel cartellone de “Il Maggio dei libri” a palazzo Nicotera. Il mondo che rappresenta Aracri nelle sue intriganti foto è ignorante, in mutazione, indifferente doppio, inquietano e affascinano e i suoi scatti e si chiama “Inquinarte”, la raccolta delle sue opere, appunto, che inquina la realtà.
Accanto all’esposizione c’è la raccolta di Ippolita Luzzo, che accompagna la mostra di foto e l’autrice nel testo è fotografata su una moto da bambina. Uno dei post è intitolato “Dove ritorniamo” e confessa che il tratto che li accomuna è “la stessa tensione, il voler trasgredire in modo fotografico o letterario, scomporre la realtà e ricomporla”. Il loro messaggio è la solidarietà umana e sulla bellezza, le loro conversazioni sono sulle assonanze, le metafore, e sull’arte che li lega e li ha fatti conoscere professionalmente. Per Aracri il segreto delle sue, a mio avviso, intense fotografie è da analizzare solo se si conosce la storia della sua vita. Lui è cresciuto a Falerna paese. Queste opere sono la sua fuga dalla realtà, sovrapposizioni o ricerche esistenziali, ma confessa di aver deciso di smettere di essere cervellotico.
Maria Arcieri
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