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Lamezia Terme - Presentazione del libro A piedi nudi sui miei ciottoli di Gianpiero Adornato, edito da Rubbettino, con il patrocinio del Comune di Lamezia e in collaborazione con il Lametino, che hanno partecipato fattivamente all’iniziativa organizzata dall’Uniter di Lamezia. L’incontro con l’autore, “medico ginecologo con la passione per la scrittura”, si terrà sabato 15 giugno, alle 18:30, presso la Casa del Sacerdote, in via Misiani. Italo Leone e Costanza Falvo D’Urso, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’importante associazione, hanno deciso questa volta di chiudere l’intensa attività annuale con un fuori programma del tutto originale. Di questo parlerà Italo Leone nell’introdurre la manifestazione. A farci conoscere il romanzo sarà Costanza Falvo D’Urso, ormai figura di riferimento per la letteratura a Lamezia. Non solo nell’ambito dell’Uniter, ma anche al “Feudo di Maida”. Sarà solo la prima parte. Il secondo momento si caratterizzerà con gli interventi di Viviana Verri, letterata e saggista. Poi la lettura recitata di brani di Roberta Laviola, accompagnata dalle musiche dello stesso autore. Saranno presenti all’appuntamento la senatrice Doris Lo Moro e il sindaco Giovanni Speranza. Teresa Gullà, collega del medico Adornato, nonché animatrice culturale di precedenti incontri, curerà il dibattito come moderatrice.

Una manifestazione che Adornato saprà rendere coinvolgente considerata la sua passione per la letteratura. Non solo. E’ anche autore di 100 canzoni e di un musical dedicato alla poetessa lucana Isabella Morra. Per Adornato letteratura e musica vanno di pari passo. E’ alla sua prima esperienza editoriale che sta avendo un inaspettato successo. Il romanzo è autobiografico. Vengono raccontati episodi e personaggi dell’infanzia in terra calabrese, a Cittanova, dove lo scrittore è nato. Il tema della memoria, dominante nel libro, acquista una sua luminosità per l’uso accurato e scorrevole della scrittura. Le parole diventano immagini nitide. Producono odori e sapori. Ci permettono di rivivere l’atmosfera di un tempo. Come se tornasse in vita il secondo dopoguerra nella nostra regione. In tal senso è narratore moderno per la sua prosa già pronta a un’eventuale sceneggiatura. Non trascura, inoltre, l’uso misurato del dialetto bene accolto dall’italiano letterario. Quanto basta per dare  realismo alla narrazione senza appesantirla. La miseria, le botte del padre, le carezze e i baci della madre, il maestro severo, la strada vissuta come luogo di libertà da conquistare vengono raccontate attraverso una prosa agile. Entrano nella storia lo sberleffo, il grottesco, il tragicomico, suscitando riso, sorriso e risata nel lettore. Nel contempo si vedono con chiarezza la miseria, le privazioni,  le monellerie, le disgrazie, i pregiudizi sempre attraverso gli occhi di un ragazzo, oggi cresciuto con immutato amore verso il paese natio. Una lettura da non perdere! E’ un piacere leggere e sfogliare le  pagine intrise di sentimenti, emozioni e affetti veri per la Calabria.

 

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