Lamezia Terme, 8 dicembre - E' stato inaugurato ieri da don Aldo Figliuzzi il presepe presso la parrocchia "Natività della Beata Vergine Maria". Un rpesepe singolare dove la tradizionale grotta è stata sostituita da una imbarcazione a vela. Don Aldo spiega che "la presenza della Natività sulla barca ci ricorda che Cristo nasce e vive nella Chiesa: nessuno può vivere la fede in modo solitario e personale, perché Cristo stesso ha voluto che vivessimo la fede in maniera comunitaria. Le vele della barca riprendono il logo dell’Anno della Fede: la Santa Croce, nella quale vi è l’unica Salvezza, ed il trigramma di Cristo (IHS) sono inseriti in un sole che rimanda all’Eucaristia. Le altre barche presenti nel mare indicano i credenti che nella fatica quotidiana non cessano di affidare con convinzione e coraggio la propria esistenza al Signore Gesù. Esse sono tutte orientate verso la Chiesa (la grande nave dove è Cristo): dicono così che non sono disorientate e in balia delle onde, ma che ogni uomo ha una meta verso cui destinare la propria esistenza. Il paese, la spiaggia e l’edificio Chiesa sono tre entità fra loro collegate. Ricordano a noi credenti - ha aggiunto - che nel mondo dobbiamo vivere con gli altri, ma sentendo la responsabilità di offrire la compagnia della fede, per farci prossimi nelle gioie e nei dolori di ogni giorno con quello specifico che ci appartiene che è la fede in Gesù Cristo. La presenza dell’edificio Chiesa ci dice che la fede deve essere professata, celebrata, vissuta e pregata mentre il faro accanto la Chiesa rappresenta il magistero della Chiesa: l’insegnamento della Chiesa non è una scelta opzionale ma è proprio come un faro che ci indica l’unica strada maestra per non perderci nella navigazione della nostra vita. La barca distrutta fra gli scogli ci rammenta che se non seguiamo l’insegnamento della Chiesa (il faro) corriamo il rischio di perdere (distruggere) la nostra vita: quando in nome dell’autonomia individuale rinunciamo alla Voce del Vangelo e viviamo nel mondo come se Dio non esistesse scegliamo un tipo di vita destinata unicamente al naufragio".


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