
Lamezia Terme - La filosofia incontra il cinema. Da Aristotele a Galileo, da Nietzsche a Freud, la lezione di filosofia esce dallo schema della lezione in cattedrale per trasformarsi in un’esperienza coinvolgente, che usa i linguaggi e le tecniche comunicative dei giovani di oggi, i “nativi digitali”. E’ questo l’obiettivo del progetto “Cineforum delle idee” organizzato al Liceo Campanella di Lamezia Terme, che coinvolgerà gli studenti di alcune classi dell’istituto in un percorso in cui, attraverso la visione di alcuni film, si discuteranno i grandi temi della filosofia e il pensiero degli autori del ‘900 con uno stile partecipato e aperto al confronto.
Ideatrici del progetto, le docenti Michela Cimmino e Olinda Suriano, che hanno dato il via al percorso martedì scorso con la proiezione del film “2001: Odissea nello Spazio”, a partire dal quale gli studenti hanno approfondito il pensiero del filosofo Nietzsche. A coordinare gli incontri, che proseguiranno nelle prossime settimane, l’esperto di cinematografia Massimo De Pascale che ha spiegato ai ragazzi della V A della V D del Liceo delle Scienze Umane e della VB del Liceo Linguistico come il linguaggio cinematografico “per le sue caratteristiche peculiari di enfatizzare il ruolo delle immagini e di giocare sulla dimensione emotiva degli spettatori, si presta bene per discutere di temi filosofici stimolando il coinvolgimento attivo e la partecipazione di chi guarda il film. Il pensiero teorico diventa esperienza concreta attraverso le immagini sullo schermo, il cinema ci mette di fronte a una realtà rispetta alla quale siamo chiamati a interrogarci, a porci delle domande”.
Nell’analisi del capolavoro della storia del cinema di Stanley Kubrick proiettato in classe, De Pascale si è soffermato in particolare sul momento in cui HAL 9000, il supercomputer tra i protagonisti della pellicola, perde la memoria, ritorna bambino e dichiara di aver paura. Un'immagina di tremenda attualità e una lettura del nostro tempo, caratterizzato dalla consapevolezza che senza memoria siamo nulla e si apre il cammino inesorabile verso il nichilismo, verso una modernità illogica e priva di valori etici e morali. Era quello che Nietzsche aveva previsto per l’Occidente, una profezia che sembra realizzarsi nel nostro tempo, rispetto alla quale l’unica speranza è ritrovare quella “stella danzante” che, per il filosofo tedesco, può partorire anche da chi ha un grande caos dentro di sé. Per le docenti Cimmino e Suriano, “l’avvio del cineforum ha avuto un’ottima risposta dagli studenti che hanno dimostrato di riuscire a conciliare la vivacità di un momento di aggregazione come il cinema alla riflessione sui temi filosofici proposti. Un ringraziamento a Massimo De Pascale per aver creduto insieme a noi a un progetto che punta a risvegliare negli studenti l’amore per la filosofia, sperimentando linguaggi e tecniche innovativi. Gli incontri del cineforum proseguiranno nelle prossime settimane con un focus filosofico-cinematografico sul padre della psicoanalisi, Freud”.
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