
Lamezia Terme - É prossima l’uscita dell’ultimo lavoro di Salvatore De Biase, un libro che porta il titolo: “Tuttu Passa” nostalgici racconti poetici, ancorati ad un passato che non può cancellarsi per l’incuria del tempo. Il suo ultimo scritto “Tuttu passa” si presenta decisamente come “fatica” più matura, interfacciandosi nei gangli della cultura calabrese, poetando e rivolgendo interrogativi a larghe vedute. I suoi precedenti scritti come “Fhorza guala” una raccolta di poesie in vernacolo presentate nell’ambito della storica manifestazione Fieristica Lametina, per tramite “l’Associazione Culturale Magazzino A.L.A.” del Presidente della pro-loco Vincenzo Ruberto. “Rumanzelli calabrisi” una raccolta di storie vissute e raccontate in prosa dialettale, di grande significato storico-culturale, i cui proventi, nell’anno 2004, sono stati devoluti all’’AISM, la quale ne ha curato la vendita promozione. De Biase, può essere definito un poeta-raccontatore, che si rifà all’espressione del grande studioso-ricercatore dei valori del passato, Prof. Vincenzo Villella, quando egli afferma: “da quando il passato non getta più la propria luce sul futuro, lo spirito dell’uomo brancola nelle tenebre”. Dunque il dialetto è un punto di riferimento da valorizzare, salvaguardare e proiettare nel futuro. Sicuramente va considerato come elemento indispensabile per l’identificazione di un territorio, importante per il recupero linguistico culturale, umano, rispetto ai processi di esagerata modernizzazione, che spessa annullano le tradizioni territoriali.
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