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Lamezia Terme, 1 aprile – Ricorrono oggi i cinquant’anni dalla morte del vescovo Vittorio Moietta. Piemontese, classe 1913, divenne vescovo della diocesi dell’allora Nicastro nel 1961 e, sin da subito, s’impose per il suo carisma e per il suo volere una diocesi che fosse quanto più possibile missionaria, tra la gente e per chi soffre. La guida della Chiesa lametina, però, durò poco: 23 mesi e 7 giorni. Il primo aprile del 1963, infatti, si spegneva stroncato da un male incurabile che lo aveva colpito nell’estate del 1962. Una missione, quella sua a Lamezia, che lasciò il segno in quanti lo hanno conosciuto tanto che, in tempi di nuove tecnologie e social network è nato un gruppo su Facebook che ha come sottotitolo “Chi lo ha conosciuto ha sentito Dio”. Il gruppo virtuale raccoglie in realtà testimonianze vere, sentite di chi lo ha conosciuto, di quanto fatto e dell’impegno spirituale di monsignor Moietta nel suo breve periodo alla guida della diocesi lametina. Cinquat’anni dalla morte di un gran pastore di anime e di genti, ricordato oggi in Cattedrale alle 18:30 con una Messa in suo suffragio da quell’altare che lo ha visto professare in maniera appassionata la sua fede e, poco distante, dal monumento funebre in suo onore.

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