
Lamezia Terme, 17 maggio – Si è svolto nel pomeriggio di oggi presso Palazzo Nicotera, il workshop “Riuso Urbano” sulla riabilitazione del patrimonio urbano ed edilizio; obiettivo primario del seminario è quello di ridisegnare in modo sostenibile gli spazi urbani della nostra città per un suo, sempre più sostenibile, futuro. L’evento è iniziato questa mattina alle 10:00 durante il quale sono stati presentati i progetti proposti dagli architetti e dagli studenti dell’Istituto Comprensivo ‘Manzoni-Augruso’ sulla riqualificazione del quartiere ‘Bella’. Questa mattina, i primi attori del workshop sono stati appunto i disegni e le idee ‘per una Lamezia migliore’ realizzati dai giovani allievi dell’istituto. La presentazione dei progetti è stata coordinata dai diversi architetti presenti al seminario e dalla dottoressa Anna Osso, Dirigente scolastico dell’istituto scolastico ‘Manzoni-Augruso’.
Nel pomeriggio il workshop è ripreso alle 16:30 con i saluti portati dal Primo Cittadino di Lamezia e dagli interventi dei professionisti del settore. Biagio Cantisani - Presidente dell'Ordine degli Architetti Provincia di Catanzaro, dichiara che: “Stamattina la scuola ‘Manzoni –Augruso’ è stata molto partecipe e i bambini hanno parlato e collaborato con gli architetti e i dottorandi proponendo il loro progetto della ‘Città che vorrei’. Anche il Sindaco ha posto le sue domande ai bambini dai quali ha ottenuto risposta”.“Riuso e recupero urbano sono i punti dai quali si deve partire e questa mattina, i ragazzi con le loro idee, ci hanno detto come perseguire questo intento”. Anche le proposte di riqualificazione del quartiere Bella, fatte dai giovani architetti nel pomeriggio sono state tante: armonizzare i percorsi di entrata e uscita di via Lazio; progetti per richiamare la multietnicità del quartiere; connettere le aree verdi; regolarizzare i parcheggi; uniformare l’isolato con degli interventi sui tetti; ritinteggiare le facciate di alcuni edifici con colori vivaci; richiamare il verde con orti verticali, dei giardini pensili con piante mediterranee.

Francesco Suraci - Architetto e docente presso l'Università Mediterranea di Reggio Calabria spiega anche che: “Intervenire su un quartiere come quello di Bella non è facile e bisogna capire le esigenze della gente perché la relazione fra architettura e società è molto importante quindi, bisogna coinvolgere tutti, cittadini, professionisti, e politica sia locale e sia regionale”. “Le amministrazioni devono capire che gli interventi di riqualificazione sono un volano per l’economia locale e quindi si deve dare valore all’intervento fatto”. Gli altri professionisti presenti affermano che: “Bisogna realizzare opere che contribuiscano al miglioramento dei luoghi”. “Riqualificare utilizzando anche materiali destinati al riciclaggio”.
Cantisani evidenziando il lavoro degli architetti, riprende la parola dicendo che le Università di Cosenza e di Reggio Calabria lavorano insieme al progetto del ‘Riuso urbano’ promosso dall’UIA (Unione internazionale degli architetti). Inoltre, questo lavoro interagisce anche con la Regione; perché: “È importante che ci sia un coinvolgimento anche con la politica”. Antonio R. Riverso, vicepresidente UIA, portando come esempio la città brasiliana di San Paolo, che in pochi anni è diventata una megalopoli, afferma che: “Noi siamo attori di un processo che sta portando le città a popolarsi sempre di più, questa espansione rende difficile la gestione della città e questo non va bene, e va fatto sapere alle Amministrazioni ”. Riverso continua affermando che: “L’architettura deve essere capace di fare cose buone e che rimanga con i piedi per terra”. Infine un video ha mostrato la crescita del quartiere Bella dal 1300 circa, fino a oggi. Mentre diversi slide presentate dagli altri architetti hanno mostrato come le opere di riqualificazione hanno funzionato in altri paesi europei.
Francesco Ielà
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