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Lamezia Terme – “La nostra è una rassegna che vuole approcciarsi al teatro in modo diverso e straordinario”, così ha introdotto Dario Natale la tredicesima edizione della rassegna di teatro contemporaneo "Ri-Crii" presentata in un locale su corso Numistrano. L’evento è stato coordinato dalla giornalista Saveria Gigliotti e da Dario Natale. La giornalista spiega che la realtà teatrale, bella, affascinante e coinvolgente “racconta un’altra faccia di Lamezia, quella pulita e accogliente che la fa conoscere anche fuori dagli ambiti cittadini”; così come, sulla sua stessa lunghezza d’onda, Dario Natale direttore artistico della rassegna che ha illustrato e approfondito tramite brevi filmati ogni spettacolo, che nel continuare evidenzia che “Bisogna far nascere la voglia nei giovani di frequentare e di fare teatro perché il teatro è uno specchio della realtà e Ri-crii è anche questo. I giovani - ha proseguito - sono il futuro della società, ragazzi con i quali collabora l’insegnate Achille Iera. La nostra - ha proseguito Natale - è una rassegna che vuole approcciarsi al teatro in modo diverso e straordinario”. Presente anche il sindaco Mascaro, lieto di presenziare alla conferenza, nel suo dire sostiene con fermezza che "il teatro è un settore che va incentivato e già nelle prossime settimane avremo una riunione con la commissione cultura proprio per questo scopo. È importante - continua il Primo cittadino - che una Istituzione abbia una certa sensibilità per il mondo del teatro che insieme alla cultura devono rappresentare e far uscire fuori la vera Lamezia”.

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“Bisogna sensibilizzare - riprende in conclusione il sindaco - anche le realtà imprenditoriali cittadine a sostenere chi promuove la cultura, bisogna amare questa terra, bisogna amare ciò che abbiamo, bisogna dare alla società la capacità di vivere collettivamente". Saveria Gigliotti ha poi introdotto Achille Iera che presentato il secondo spettacolo del 5 febbraio: ‘La marcia’, “in questo spettacolo parteciperanno due giovanissimi ragazzi Roberto Calimeri e Soukaina Maktoum, ‘la Marcia’ niente altro è che la vita, la lotta costante con la strada con tutto ciò che ci circonda per raggiungere il nostro obiettivo”. Dario Natale in merito a questo spettacolo conclude, “abbiamo contatti con dei festival importanti per La Marcia. Gli altri invece sono tutti lavori consolidati”. È stato poi spiegato il significato dell’angelo sulla locandina di presentazione della rassegna: “è un disegno per stimolare i sensi e volare, un simbolo di libertà”. Invece ‘Il teatro per ricreare il senso del presente’, promo che ha introdotto la rassegna è stato realizzato e curato da Mario Vitale.

Gli spettacoli

Gli spettacoli si svolgeranno tutti a teatro Umberto: dopo Patres, gli altri saranno: La Marcia il 5 febbraio alle 21:00, Antropolaroid il 14 febbraio, giorno di San Valentino, alle 18:00, Io muoio e tu mangi il 2 marzo alle 21:00, Spingi e respira il 12 marzo alle 21:00, In religioso silenzio il 15 aprile alle 21:00; gli spettacoli sono, alcuni prime regionali (Antropolaroid) e un altro un’anteprima (La marcia).

Francesco Ielà

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