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Lamezia Terme - Si terrà presso il Liceo Statale Tommaso Campanella il secondo incontro del percorso "Educazione ai sentimenti", iniziato un mese fa con la bellezza della poesia, che ha riscosso grande successo e una forte partecipazione di moltissimi giovani, con la "Conversazione di Mario Brigante", maestro d’arte. Saranno presenti diverse autorità rotariane e rotaractiane ma soprattutto saranno presenti i giovani dell'Interact Lamezia T. Reventino.  Questo secondo incontro si articolerà attraverso le modalità di un cineforum, curato da Carmela Dromì, Bruno Mandalari e Mario Birgante. Le vacanze di Monsieur Hulot (Les vacances de M. Hulot) è un film del 1953 diretto da Jacques Tati, presentato in concorso al 6º Festival di Cannes. Il film sarà delicato, dai toni garbati, pieno di serenità ma anche di un pizzico di malinconia. È fatto di suoni, rumori e gesti che sono gli elementi con cui la trama viene narrata. Hulot, nel rito delle ferie e della spiaggia, è figura poetica, anarchica, ribelle nei confronti di riti collettivi e cose. Sconvolge ritmi, tempi, consuetudini, facendo riscoprire luoghi ed umanità: la poesia vera di chi sa fischiettare per la via. Diceva il regista Tati: «Confusione è la parola della nostra epoca. Si va troppo in fretta. Ci dicono tutto quello che dobbiamo fare. Organizzano le nostre vacanze. La gente è triste. Nessuno fischietta più per strada sarà sciocco, ma mi piacciono le persone che fischiettano per strada ed io stesso lo faccio. Credo che il giorno in cui non potrò più fischiettare per strada sarà una cosa gravissima». La mimica di Tati, basata sulla tecnica recitativa del Gramelot, trae la sua origine dai grandi del passato Buster Keaton e Charlie Chaplin ed è fonte d'ispirazione dei futuri Jerry Lewis, Peter Sellers, Mr. Bean (per quest'ultimo anche nell'idioma buffo) e anche l'italiano Dario Fo. Il film ha vinto il Premio Louis-Delluc 1953 e ha ricevuto una nomination ai Premi Oscar 1956 per il miglior soggetto e sceneggiatura e nel 1954 il National Board of Review of Motion Pictures l'ha inserito nella lista dei migliori film stranieri dell’anno. L'educazione ai sentimenti giunge quindi al suo secondo appuntamento, con questo cineforum, che porterà avanti un percorso molto più articolato e facente parte di un progetto molto più ambizioso: "La fabbrica del vento", che prende spunto dalla voglia di incanalare la capacità di servire la comunità; la presenza fisica volontaria di chi sceglie di esserci con quello che è il potente propulsore delle idee, degli spunti e delle analisi sociali, illuminate dall'esperienza propria del Servizio.

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