
Lamezia Terme, 15 ottobre - Mentre nella parte alta dello Stivale è allerta meteo per l’arrivo di Cleopatra, i lametini hanno vissuto accompagnati da una luna immersa nel blu una lunga e ricca serata all’insegna dell’arte e della cultura. L’evento che ha calamitato molti visitatori si è svolto all’interno di una struttura antica un tempo adibita alla caccia: Casino Lenza. Totem, mascheroni, immagini che mescolano la natura con le ombre e un vasto spazio adibito alla presentazione di un testo destinato a finire sul maxischermo hanno generato un mix capace di trascinare il pubblico in un ricco ed intenso percorso. Gli organizzatori dell’evento hanno deciso di far intraprendere il “viaggio” ai visitatori con i coloratissimi quadri e maschere di Emilio Samà, disposte all’interno della struttura. Il cammino è proseguito con l’arte della fotografia sapientemente espressa dagli scatti di Savina Tarsitano e con la presentazione del libro dello stilista cosentino Claudio Greco. "Quando ho smesso di fare il costruttore - ha ricordato il maestro Emilio Samà - ho trovato maggior tempo per poter esprime la mia passione verso l’arte. Ho sempre lavorato con l’argilla fin da bambino, ma quando ho creato queste opere mi sono accorto della loro attrattiva solo dopo averle realizzate. Non disegno prima i mascheroni per poi realizzarli, loro nascono durante la fase della lavorazione nel corso della quale trova spazio anche la grande passione che nutro per il colore”. Savina Tarsitano artista lametina, che ormai da diversi lustri vive a Bruxelles ha rammentato con un filo di nostalgia che per ben "due mesi sono rimasta con gli inuit in Groenlandia vivendo a contato con una terra davvero straordinaria. Ho anche fotografato il fiume Elba in Germania ed ho visitato altri luoghi cercando sempre di indentificarmi con il posto. Le esperienze vissute per il mondo, non mi limito solo all’arte delle fotografia, mi hanno insegnato a rispettare i luoghi compiendo anche un percorso interiore. Quello che cerco è uno scambio di conoscenze, valori, idee ed emozioni con il posto cercando sempre di non mutare l’identità”. Il finale della lunga serata lametina è toccato allo stilista Claudio Greco, che ha presentato il suo volume “Forse si, forse no. Schegge di Vita”. Lo scrittore cosentino ha affermato che il libro "è dedicato soprattutto ai giovani calabresi. Gli argomenti che tratto sono fede, omosessualità e depressione. La risposta del tour promozionale, che mi impegna in tutta la regione è stata davvero straordinaria. Ho vissuto delle serate magiche. Fra circa due anni il testo si tramuterà in un film con la regia di Ferzan Özpetek e il mio desiderio è quello di effettuare le riprese in Calabria. E’ davvero un periodo meraviglioso - ha proseguito Greco - perché oltre al ritorno positivo ottenuto dal libro recentemente sono stato nominato, con mio grande orgoglio, ambasciatore Unicef”.
Fernando Giacomo Isabella

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