
Lamezia Terme - L’associazione Culturale Aleph arte si fa interlocutrice di una forma d'arte che intende rivolgersi al pubblico. Questa iniziativa, che si inserisce nel Progetto Integrato di Sviluppo Urbano della Città di Lamezia Terme - POR CALABRIA FESR 2007–2013,Bando Pubblico per la selezione di iniziative della“Cittadella dell’Altra Economia” da realizzare nel Mercato Coperto di piazza Botticelli di Sambiase, contribuisce a creare uno spazio nel quale l’individuo diventi il fulcro e il riferimento di un modello economico e culturale alternativo. In questa occasione, l’associazione Culturale Aleph Arte è promotrice nell'“abitare poetico” di cui parla Heidegger: essere autenticamente pubblica, vale a dire vicina all'essenza delle cose, non fermandosi a un modo di “fare” autoanalitico ed autoreferenziale totalmente incentrato sulla propria essenza estetica e linguistica.

“Abitare Poetico” nasce dalla premessa teorica di un approfondimento delle pratiche relazionali in campo artistico per giungere alle cosiddette pratiche partecipate. I partecipanti saranno coloro che frequentano occasionalmente il Mercato, ma saranno attivamente coinvolti gruppi di cittadini che volessero condividere e prendere parte all’iniziativa, nonché gli studenti di ogni ordine e grado delle scuole del territorio, adottando la modalità di partecipazione già sperimentata dall’Associazione Aleph Arte con le istituzioni scolastiche e il tessuto sociale.
I prodotti realizzati durante i vari laboratori saranno, appunto, operazioni sul metodo relazionale, riflessioni sul superamento dell’arte intesa in termini autoreferenziali, sulla sua funzione etica e sul ruolo dell’artista. Quest’ultimo infatti, in un contesto relazionale, recupera una sua dimensione sociale in rapporto alla collettività, divenendo fautore di processi estetici che ripristinano uno spazio vitale di scambio, attraverso la partecipazione attiva del pubblico. L’estetica quindi non come fine, isolata dal resto, ma come mezzo, strumento utile a innalzare la qualità della vita, soprattutto in periodo di crisi.
Alla base c’è l’idea di unire progettazione e produzione, unificando il tradizionale divario tra artista e pubblico attraverso una creazione partecipata, un punto di incontro che offra la possibilità di articolare scambi sociali e culturali non standardizzati, ampliando l’accessibilità ai servizi e alla cultura. L’idea progettuale è infatti quella di mettere al centro dell’intera iniziativa lo scambio attraverso il quale la cittadinanza assieme all’artista Antonio Pujia Veneziano opererà alla realizzazione di una singolare opera d'arte collettiva. Sambiase avrà quindi un assaggio del mondo artistico contemporaneo di qualità, molto sviluppato nei circuiti collaudati delle grandi città, ma totalmente assente nei piccoli centri.
Adottando la logica “dell’altra economia” si intende far incontrare la creazione dell’artista con un numero sempre maggiore di pubblico creando un prodotto artistico partecipato che potrà avere la forma di un pannello in ceramica realizzato a più mani, di un’opera collettiva legata alla natura del luogo. Le attività proseguiranno con altri incontri, durante l’orario di apertura del mercato, fino al 22 novembre.

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