
Lamezia Terme - Il Soroptimist International club di Lamezia Terme plaude all'adozione, da parte del Consiglio comunale lametino, della Risoluzione numero 2038 del 3 settembre 2008 del Parlamento Europeo sull'impatto del marketing e della pubblicità sulla parità tra uomini e donne. La richiesta avanzata dal club è stata recepita nei mesi scorsi nella proposta della consigliera comunale Rosa Andricciola come prima firmataria, sostenuta dalle consigliere Carolina Caruso, Teresa Benincasa e Aquila Villella, sulla “Moratoria alle pubblicità lesive delle donne e dei bambini. Rispetto delle regole del codice di autodisciplina nella pubblicità”, che prevede inoltre che il Comune inviti le agenzie del territorio, anche avvalendosi dell'ufficio affissioni dell’Ente, ad aderire al codice di autodisciplina pubblicitaria italiana, oltre che a proseguire e a potenziare, nelle scuole primarie e secondarie, politiche e programmi per trasmettere ai bambini e ai giovani il rispetto della dignità umana e la parità di genere.
“Si tratta di una decisione molto importante – ha affermato la presidente del club Soroptimist cittadino Stefania Mancuso – in quanto va nella direzione della tutela delle donne e dei bambini in un settore, quello della pubblicità, in cui spesso si abusa, soprattutto alla luce della relazione della Commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere che ha evidenziato come la pubblicità alimenta e consolida gli stereotipi di genere determinando un impatto negativo sulla parità. Per questo ringrazio il presidente del Consiglio comunale Francesco Muraca, l’ex assessore Pina Abramo, la consigliera Andricciola, le firmatarie della commissione Pari opportunità del Comune e quanti hanno dimostrato sensibilità verso la nostra proposta. Il Soroptimist International d'Italia è impegnato nella difesa dei diritti delle donne e negli ultimi anni molte iniziative sono state indirizzate verso la tutela della figura femminile attraverso la denuncia di immagini lesive della dignità e della identità della donna. Questo anche alla luce della risoluzione n.2038/2008 che il Soroptimist International d'Italia promuove e diffonde attraverso i suoi progetti. La pubblicità infatti è una componente dell'economia di mercato che, a causa della sua invadenza, ha un'innegabile influenza sul comportamento dei cittadini e la formazione delle loro opinioni. Tra l’altro – evidenzia Stefania Mancuso – la pubblicità, che presenta stereotipi di genere e che incide sulla formazione dell’identità di genere dei bambini sin dalla tenera età, alimentando il perpetuarsi di comportamenti improntati alla discriminazione di genere, limita e compromette la libera espressione della personalità di donne ed uomini, inquadrandoli entro ruoli prestabiliti, artificiali e spesso umilianti e degradanti per entrambi i sessi. E la pubblicità che presenta stereotipi di genere non soltanto “rinchiude” le persone in diversi ruoli predefiniti, ma spesso esclude anche le persone non inquadrabili nel concetto di normalità”.
Inoltre, ha aggiunto la presidente del Soroptimist club lametino, “la pubblicità che presenta messaggi pubblicitari discriminatori e/o degradanti basati sul genere e gli stereotipi di genere sotto qualunque forma rappresenta un ostacolo per una società moderna e paritaria: da qui la necessità di contrastare gli stereotipi di genere a tutti i livelli della società per consentire l'uguaglianza e la cooperazione tra le donne e gli uomini tanto nella sfera privata quanto in quella pubblica. Anche perché una pubblicità responsabile può influire positivamente sulle percezioni della società relativamente a nozioni come "immagine del corpo", "ruoli di genere" e "normalità" e che la pubblicità può essere un potente strumento per opporsi e combattere gli stereotipi”.
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