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Lamezia Terme – Si chiama “Percorsi di formazione-educazione al rispetto delle differenze” ed è il protocollo d'intesa sottoscritto dall'associazione Soroptimist International d'Italia e il Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca, con l'obiettivo di promuovere, mediante percorsi formativi in ambito scolastico, l'avanzamento della condizione femminile, la cultura del rispetto, dei diritti e delle pari opportunità nonché prevenire e contrastare ogni tipo di violenza e discriminazione sulla base del genere, dell'orientamento sessuale e dell'identità di genere, anche con il coinvolgimento delle Forze dei Polizia, delle Associazioni e del Volontariato sociale.

Per realizzare questo progetto, che sarà attuato in tutta Italia, sono stati già realizzati due incontri, uno in Veneto e un altro in Sicilia, e mercoledì 14 gennaio toccherà alla Calabria. In particolare, mercoledì alle 15 all'auditorium dell'Istituto comprensivo Perri-Pitagora di Lamezia si ritroveranno i docenti delle cinque province calabresi, individuati dall'Ufficio scolastico regionale, che prenderanno parte al primo incontro del percorso di formazione promosso e organizzato dal Soroptimist nazionale e dal club di Lamezia Terme, sull'educazione di genere.

Relatrici dell'incontro saranno le soroptimiste Patrizia Caporossi e Federica Giardini, mentre Dina Nani, referente regionale del Soroptimist per questo progetto, modererà l'incontro.

“Si tratta di un incontro particolarmente importante - ha spiegato la presidente del club cittadino Giuseppina Mazzocca - in quanto è in atto un ampio processo di riforme che poggia sulla consapevolezza del ruolo primario della scuola e della cultura nello sviluppo della società civile; è compito delle istituzioni scolastiche diffondere la massima conoscenza possibile dei diritti della persona,e del rispetto verso gli altri e dell'educazione alla legalità, ecco perchè come Soroptimist abbiamo sottoscritto questo importante protocollo, per diffondere la cultura di genere, ma anche per promuovere l'avanzamento della condizione femminile, consapevoli che i fenomeni quali la violenza e la discriminazione di genere possono essere prevenuti e contrastati mediante un corretto percorso formativo in ambito scolastico, a cominciare dalla scuola dell'infanzia”.

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