
Lamezia Terme - Non è stato dimenticato Gianluca Materazzo, avvocato e musicista, scomparso in un tragico incidente lo scorso anno. Ci ha pensato l’associazione culturale “Gramigna”. E lo ha fatto, egregiamente, nei tre giorni dedicati alla “Taranta Bella”. Tre serate interamente dedicate alle canzoni popolari e dove il palco ti rimane impresso per la gigantografia del ragazzo amato da molti per la sua gioia di vivere e la sensibilità artistica e umana. Infatti sensibilità e gratitudine sono le peculiarità dei cittadini della frazione che hanno reso omaggio al musicista di banjo. Il cordofono di origini africane con cui è ritratto nella foto e con i suoi immancabili occhiali scuri, una camicia bianca sotto la giacca nera e il rosario anch’esso nero che si intravede. Un dolce ricordo che accompagnerà i musicisti e il pubblico su un palco posizionato davanti alla Chiesa della Madonna delle Grazie. Dal Gargano hanno aperto l’evento, cinque donne. Cinque professioniste della musica e della danza. Sempre sorridenti. Le componenti dei “Daunastica” cantatrici dell’alto Tavoliere. Tre musiciste-cantanti vestite di nero, con tamburelli, nacchere e dal sangue passionale che in pochi minuto hanno fatto gremire la piazza e non solo. Hanno reso una zona quasi sempre silenziosa in un piccolo Festivalbar della musica popolare. Due la danzatrici. Maestre professioniste del settore, Lucia era la bionda e Chiara la rossa. Appassionata e energica la loro esibizione che ha coinvolto con testi semplici ma dirompenti. Come la loro esibizione. Libera, era il nome di una delle cantanti e che ha intonato tarantelle di diversa provenienza. Da Carpino, che vanta una tradizione che ha varcato i confini europei alle serenate d’ amore sotto il balcone degli innamorati, ai testi che raccontano le madri che consigliano i mariti alle figlie. Il pubblico ha ringraziato con un lungo applauso, nel corso della serata il direttore artistico, Ciccio Nucera, che si esibirà sabato sera e quello artistico Luigi Mancuso per la comunicazione e la risposta che è stata ricevuta per questo evento che è alla terza edizione. E che non ha dimenticato gli angeli.
Maria Arcieri
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