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Lamezia Terme - Il “Dizionario Enciclopedico delle Mafie” è la prima opera di questo genere, mai pubblicata in Italia e all’estero. Ha impiegato tre anni per costruirlo, Claudio Camarca, che l’ha presentata, molto emozionato a palazzo Nicotera, moderato dal giornalista Luciano Scalettari. “Mi sembrava folle arrivare a cinquant’anni”, ha detto “e non sapere nulla sulla mafia”. “Undici editori hanno rifiutato la pubblicazione perché non ci sono all’interno punti di vista, ma solo la verità con 4700 voci, figlie del lavoro della magistratura. Gli autori non hanno fatto altro che prendere queste voci. Ci sono 110 approfondimenti”. Per Camarca questo significa che “Raccontare la verità in Italia è molto pericoloso ed è importante capire che il nostro paese deve prendere di petto questo problema. E fino a quando non iniziamo a combattere una guerra, non sconfiggeremo mai le mafie”. Ha concluso dicendo che “Bisogna togliere il coraggio alle mafie.  

Per Isaia Sales, scrittore, il suo punto di vista è che “Siamo pieni di interpretazioni che hanno la necessità di far parlare gli accademici e che le mafie stanno in questi paesi perché sono venute meno alcune considerazioni che hanno dominato la scena degli studi.  E’ venuta meno l’idea che la mafia ci somigliasse”. Sull’opera ha detto: “E’ un dizionario che può essere letto dagli studiosi perché ha una sistemazione corretta. E può essere letto da chi non sa niente di mafia o da chi ha un’infarinatura generale. Le tesi culturaliste che la mafia interroga qualcosa che abbiamo dentro di noi è una cosa che ci ha fatto perdere le tracce”. Sulla domanda se questo libro aiuta a sconfiggere le mafie, per Giuseppe Baldessarro, giornalista, la risposta è affermativa e il motivo per cui ha collaborato alla stesura dell’opera e che “scrivendo si è capito che la memoria storica è importante”. Per Nicola Gratteri, magistrato, “Sales è uno dei tre massimi esperti studiosi di mafia, mentre sulla sterminata cultura sul fenomeno mafioso, il resto è un taglia e incolla. “E’ triste - ha concluso - che negli ultimi sette anni ci sia stata una enorme produzione di libri sulle mafie copiate da altri libri”.

M. A.

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