
Lamezia Terme – Giugno non è ancora alle porte ma il percorso che porta al festival Trame è già cominciato. Giunto ormai alla quarta edizione, il festival dei libri sulle mafie, unico in Italia nel suo genere, si terrà a Lamezia dal 18 al 22 giugno prossimi. Stamattina è stato sommariamente presentato alla stampa anche perché, come spiegato dagli organizzatori, il programma è ancora in fase di definizione. Si riconferma come direttore artistico il giornalista e scrittore Gaetano Savatteri che ha spiegato quali saranno i contenuti della prossima edizione: “Il tema sarà ‘Le mani sulla città’, ispirandoci al film di Francesco Rosi che, seppur girato 50 anni fa, racconta l’Italia di ieri e di oggi. Il film sarà proiettato durante la prima serata e sarà di ispirazione per tutto il festival, perché parafrasando il titolo, racconteremo di quelle mani della ‘ndrangheta che hanno colonizzato il nostro paese”. Confermata la presenza di John Dickie, storico inglese esperto di mafie (che tra l’altro è entrato a far parte della Fondazione Trame), e un invito a partecipare alla cinque giorni è stato formulato già da adesso anche al neoministro Maria Carmela Lanzetta, che aveva partecipato anche nelle scorse edizioni. Dopo Le mani di Chiara Paccini, invece, quest’anno l’installazione artistica sarà curata da Renzo Bellanca, artista, scenografo cinematografico e docente di Scenotecnica all’Accademia di Belle Arti, che ha già chiamato a raccolta la cittadinanza perché “per l’opera che ho deciso di portare a Trame – ha spiegato - servirà il contributo di molte persone”.

Per i workshop invece, sono previsti quello di fotografia organizzato da Mario Spada e quello curato dall’Associazione italiana editori, mentre un altro sulla videoscrittura è in via di definizione. Probabile il coinvolgimento di artisti e musicisti lametini per le presentazioni e i reading che si terranno durante le cinque giornate del festival e anche quello dei giornalisti lametini, trascurati negli anni passati come è lo stesso Savatteri a confermare, ammettendo di “aver sottovalutato una attiva realtà giornalistica cittadina” e ricordando che “Trame è un festival che si fa a Lamezia per Lamezia”. Sarà riconfermata, invece, la presenza dei giovani volontari del festival che Savatteri ha definito “fondamentali per la riuscita di Trame perché danno il sapore, l’entusiasmo e il sale a questo festival e perché ci piacerebbe che fossero più coinvolti durante gli incontri”. Altra novità sarà il coinvolgimento degli studenti del Liceo “Campanella” che partecipano al progetto Pon “Scuolinforma”: un laboratorio di giornalismo promosso dal Liceo e cofinanziato con fondi europei. I ragazzi, guidati dalla professoressa Cimmino e affiancati da due esperti esterni, Salvatore D’Elia e Susanna Mandella, diventeranno la redazione del festival e racconteranno quello che succede davanti e dietro le quinte di Trame.
Novità assoluta per quest’anno è la raccolta fondi che la Fondazione “Trame”, costola dell’Associazione Antiracket Lamezia ALA onlus e organizzatrice del festival, ha deciso di intraprendere per superare uno dei grandi scogli che si sono presentati quest’anno: Antonio Caputo, presidente della Fondazione, ha spiegato infatti che il festival, seppur basandosi sul volontariato e l’aiuto di grandi professionisti, negli anni passati aveva usufruito, oltre a quelli dell’AIE e dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, anche dei fondi finanziati dal Comune per coprire alcuni costi. Vista la situazione di eventuale dissesto finanziario non sarà possibile far affidamento su questi fondi e per questo motivo la Fondazione ha deciso di puntare su una nuova forma di finanziamento, il crowdfunding. A spiegare come funziona ci hanno pensato Tommaso De Pace della Fondazione e Francesco Gaglianese dell’Associazione Aniti - RisorgimentiLab, un’impresa sociale esterna che ha fornito la piattaforma e che si occupa di finanziamenti diffusi per sostenere progetti che abbiano impatto sul territorio, proprio come quello di Trame. Il crowdfunding è una raccolta fondi che parte dalla rete e che dà la possibilità di allargare l’iniziativa anche fuori i confini regionali: basta collegarsi sul sito di Trame o di Risorgimentilab e selezionare la donazione che si vuol fare. Diversi i target di finanziamento: si va dai 10 ai mille euro e per ogni donazione è prevista una ricompensa per il sostenitore. La raccolta fondi, per la quale è stato fissato un obiettivo di 40 mila euro, è già partita e scadrà tra 90 giorni. A presenziare alla conferenza anche il sindaco Gianni Speranza che si è detto “rincuorato perché nonostante le difficoltà economiche si vede la volontà di andare oltre e continuare con questo festival, che è diventato una esperienza umana e civile molto apprezzata e soprattutto molto attesa in città”.
Claudia Strangis
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