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Lamezia Terme – Era stata già ospite a Trame negli anni passati per parlare della sua esperienza di Sindaco anti ‘ndrangheta, quest’anno è tornata in veste di Ministro. È Maria Carmela Lanzetta, Ministro degli Affari Regionali del primo Governo Renzi, che, nella serata conclusiva di Trame, ha conversato con il direttore artistico Gaetano Savatteri, partendo dalla sua esperienza di vita politica per affrontare alcuni dei temi caldi che interessando la Calabria e non solo.

Dopo le dimissioni da Sindaco di Monasterace, l’anno scorso aveva detto di non voler continuare più questa carriera, poi la chiamata di Renzi e ora l’impegno in questa nuova avventura politica che la tiene impegnata ma che non rimpiange: “sono cambiati i miei impegni, non io. Continuo a trarre la mia forza dalla Calabria, con la quale continuo a mantenere un cordone ombelicale che non sarà mai rescisso”. Lei che considera il lavoro da Sindaco “puro volontariato” ed un ‘esperienza di “vera conoscenza del territorio”, parlando da Ministro ha improntato il suo discorso sulla necessità di avere esempi di buona amministrazione.

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Guardando alla Calabria, lei che di Regioni si sta occupando, ha spiegato quanto sia bassa in classifica, in termini di efficienza, la Regione. Un’inefficienza, quella calabrese, che deriva dalla cattiva politica e dalla burocrazia. Tre i primi problemi secondo il Ministro: “sanità, trasporti e ambiente”, affrontabili solo con “buone pratiche e un valido programma politico” e, ricollegandosi al discorso del Papa ieri a Cassano e dopo l’incontro con il Vescovo Cantafora, ha specificato :“il Papa ha aperto la strada, ora non si può derogare. Bisogna dare un altro risalto alla regione a livello nazionale. È necessario saper scindere la buona Calabria dalla ‘ndrangheta, per liberarla e costruire un autentico sviluppo”.

Quando si parla della situazione politica calabrese, il ministro Lanzetta è chiara: “ Il candidato del Pd sarà scelto dai Calabresi. È un momento di grande cambiamento ed è tutto nelle nostri menti, atti e nella nostra intelligenza”, mentre per quanto riguarda l’indicare qualche nome, il Ministro non si sbilancia: “Sindaci o sindache delle buone pratiche”. E alla domanda se si candiderebbe alle prossime regionali risponde: “Non saprei. Non do risposte politiche. Quello che so è che bisogna essere eletti, appoggiati e, soprattutto, saper amministrare”.

Claudia Strangis

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