
Lamezia Terme 30 gennaio 2013 – Il mese di febbraio vedrà la Chiesa di Lamezia Terme impegnata nella consegna del nuovo Progetto Pastorale Diocesano, Indossiamo e Custodiamo l’abito nuziale della Carità, contenente le linee guida della pastorale diocesana per il prossimo quinquennio 2013-2017. Lo scorso 21 gennaio in Vaticano, il vescovo Luigi Cantafora, aveva avuto modo di presentare il Progetto direttamente a Sua Santità Benedetto XVI, nel corso dell’udienza privata. Il Vescovo, presiederà tutte le celebrazioni di consegna, che si svolgeranno in città e nelle sedi dei Vicariati Foranei. Si inizia a Lamezia Terme, domenica 3 febbraio alle ore 16.00 presso il Salone della Parrocchia del Rosario e venerdì 8 febbraio alle ore 19.00 presso la Parrocchia San Francesco di Paola. Seguiranno la presentazione a Pianopoli, sabato 9 febbraio alle ore 19.00 nella Parrocchia di San Tommaso; a Maida domenica 10 febbraio alle ore 19.00; a Marcellinara, martedì 26 febbraio, a Nocera Marina, il 27 febbraio, per concludere a Soveria Mannelli, il 28 di febbraio. Il Progetto Pastorale ha la forma di un agile volume di 60 pagine. Il nuovo Progetto riprende l’omelia del Papa pronunciata durante la Visita a Lamezia Terme e declina i passi della vita parrocchiale e diocesana. Il Progetto si articola in due parti: nella prima, alla luce della parabola del banchetto nuziale, si offrono le chiave di lettura della realtà ecclesiale e sociale lametina, insieme ad una verifica del cammino svolto e alcuni orizzonti per l’azione nel territorio. La seconda parte contiene invece le linee progettuali diocesane, con gli obiettivi e le mete, che riguardano il rinnovato impegno per una più mirata formazione umana e cristiana dei giovani e degli adulti, in particolare delle famiglie. Ambiti privilegiati risultano poi, la pastorale sociale, quella scolastica e il campo delle comunicazioni sociali. Dal vescovado fanno sapere che "aldilà delle forme e delle mete, come si evince dal Progetto Pastorale, l’unico scopo della Chiesa lametina, è rendere tutti gli uomini di questo territorio, partecipi della bellezza del cristianesimo e invitarli alla gioia della fede, alla bellezza della vita, alle nozze eterne di Dio con l’umanità".
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