
Lamezia Terme - Donne, arte e creatività: questi gli “ingredienti” di “Woman at work”, una mostra evento che si sta tenendo nelle sale di Palazzo Nicotera e che si concluderà questa sera con un fashion show. La tre giorni, interamente dedicata ai talenti femminili, è stata ideata e organizzata dall’Associazione culturale Theodora ed è stata patrocinata dal Comune di Lamezia Terme, dalla Provincia di Catanzaro, dalla Regione Calabria e dalle associazioni Donne Medico e Soroptimist. “Woman at work”, che è alla sua prima edizione, vuole celebrare e far conoscere le potenzialità delle donne calabresi e lametine in particolare e la mostra che si sta tenendo in questi giorni ne è la prova: ventitré le donne che hanno deciso di fare rete e mettere a disposizione le loro creazioni. Si passa dai gioielli ideati dalla presidentessa dell’associazione Manuelita Iacopetta, ai quadri di Lucia Greco e Andreina Cimmino, alle illustrazioni di Madeleine O’Neill, ai quadri ricamati, alle opere d’arte con le pietre di Maria Luisa Scaldaferri, alle ceramiche di Maria Grazia Cantafio, alle fotografie di Chiara Strangis, alle torte realizzate dalla cake designer Gabriella Iannella, alle collezioni di oggetti antichi di Caterina Destito, ma anche ai kimono originali vintage di un’artista giapponese, segno di un “Woman at work globale, impronta di creatività planetaria”, e queste solo per citarne alcune.

Filo conduttore della mostra e tema artistico letterario che ha fatto da continuum è stato il “Gattopardo” di Tomasi di Lampedusa. La scelta di questo tema è stata mirata proprio perché come affascinante realtà storica, nel romanzo, si celebrano le figure femminili forti e determinate e, quindi, partendo da questo spunto, si è dato il là per il tema della mostra. “Le donne sono il motore del mondo, - spiega Manuelita Iacopetta – e l’idea è stata quella di riunire più talenti femminili al fine di creare una vera e propria rete solidale dove ognuna ha potuto mostrare le proprie competenze e qualità, senza protagonismi”. Nella serata inaugurale, c’è stato un vero e proprio tuffo nel passato: nella cornice delle sale di Palazzo Nicotera, grazie all’arpista e alla violinista che sulle note del valzer hanno accompagnato i due ballerini vestiti con i costumi, riproduzioni degli originali del Gattopardo di Luchino Visconti (realizzati dalla stilista Nancy Casamento). Nella seconda serata, invece, in mostra è stata la parola, con un salotto letterario coordinato dalla professoressa Michela Cimmino, con la blogger Ippolita Luzzo e Annamaria Persico, editrice di InCalabria, che ha avuto come ospite d’onore la poetessa Pina Maione, che ha allietato gli ospiti con la lettura di alcune delle sue poesie. “Pina Maione rappresenta a pieno la calabresità, l’innamoramento per questa terra; - afferma la professoressa Cimmino – rappresenta la lotta e il riscatto e con le sue poesie è capace di farci emozionare”. “Il Gattopardo – continua - è un incominciamento per raccontare le donne che partoriscono idee nuove, mettendo al centro la cultura, l’arte, la bellezza”. Un’occasione, quella del salotto letterario, per spiegare anche il mito di Ligea, “la sirena bella”, raccontato nel libro di Rosalinda Miceli, illustrato da Madeleine O’Neill ed edito da InCalabria, che nel 2006 è stato distribuito a 700 bambini delle prime elementari lametine. Per la serata conclusiva di “Woman at work”, è stato organizzato un fashion show con tre giovani modelle che hanno sfilato con gli abiti dell’atelier di Nancy Casamento e le creazioni in pizzo-gioiello di Manuelita Iacopetta.
C. S.


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