
Lamezia Terme - Ha smontato un pannello per dipingere un quadro per la casa. E ha fatto gocciolare dei colori. Nasce così Zopi. Un artista vibonese che espone in via Garibaldi le sue opere fino a venerdì 21 giugno. E’ l'importanza delle forme di espressione irrazionale e primitiva. E’ il carattere magico e simbolico che rende le sua arte suggestiva. Lui è avvocato. Si chiama Vincenzo Porcelli e nel tempo libero dipinge, ispirandosi a Pollock, a Siqueiros, pittore messicano ed a Diego Rivera. Il primo dipingeva pittura astratta, a causa della psicoanalisi e delle filosofie orientali. Ha inventato il dripping. Una tecnica pittorica caratteristica dell0Action Painting americana. La tecnica è ripresa abilmente dall’artista vibonese, che prende spunto dalla “scrittura automatica” surrealista. Il colore, lo smalto opaco o le vernici industriali sono lasciate sgocciolare sulla tela distesa per terra da un contenitore bucherellato o schizzato direttamente con le mani mediante l'uso di bastoni o pennelli. Per Zopi, la sua collezione, esprimere l’azione, il movimento che ha dentro. Pittore elegante, le sue tele sono molto vivaci, colorate, minimal e originali. Peculiarità caratteriali del giovane artista. In alcune si trova anche l'influenza picassiana e surrealista. Ma l’astrattismo è il suo timbro. “Nell’astrattismo – confessa - riesco a esprimermi e a creare. Ogni tela esprime un sentimento. L’ amore, la famiglia e la coppia sono quelli più incisivi”. Colpisce nell’esposizione di Zopi le tonalità forti e pregnanti come le emozioni che hanno suscitato nell’artista e le stesse che provocano nei visitatori. “Esplosione” è ricco di tonalità verdi e rosse. Accanto è esposto “Emozione” su base chiara. La luce mette in risalto le ombre e i colori. Tanto rosso, giallo, che s’ inseguono in fughe vertiginose come scintille che irrompono il buio e riempiono il vuoto. Nasce nel 2006 la sua pittura e l’esposizione e da non perdere.
Maria Arcieri

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