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San Pietro a Maida - Nei giorni scorsi si è concluso, nella Scuola Secondaria di San Pietro a Maida, un Corso di Formazione rivolto ad alunni, genitori e docenti, curato dal Centro Calabrese di Solidarietà-Settore Prevenzione voluto dal Dirigente scolastico Ernesto Antonini e dalla responsabile del progetto Ambienti di Apprendimento, che ne ha coordinato le attività, Mariaconcetta Pansera. Il lavoro è stato condotto dagli operatori del Centro: Rosa Fiore, Cristina Marino, Franca Astorino, Claudio Falbo, Andrea Barbuto ed Alfredo Avellone, è stato finalizzato a individuare, analizzare e riequilibrare forme di disagio giovanile nella relazionalità, nel rapporto genitori figli e nel contesto scolastico, al fine di promuovere benessere e stili di apprendimento funzionali ai bisogni della persona, nonché a valorizzare, negli adolescenti, attitudini e potenzialità spesso inespresse e, negli adulti, stili genitoriali rivisitati alla luce di pratiche educative  basate sull’ascolto, l’attenzione e la somministrazione di regole autorevoli e, pertanto, efficaci e condivise.

Il progetto si è svolto attraverso nove incontri di due ore ciascuno ed ha coinvolto gli alunni delle prime classi, i genitori ed i docenti, attraverso la creazione di laboratori interattivi basati sulla condivisione dei presupposti e dei risultati conseguiti e, per quanto riguarda i ragazzi, su una metodologia ed un’operatività ludica che  li ha messi a proprio agio e li ha coinvolti, entusiasmandoli in tutte le fasi  dell’iter progettuale,  e facendoli interagire con gli operatori in una dimensione empatica e di valorizzazione dei risultati conseguiti, che ha consentito di enucleare, con facilità, bisogni formativi e problemi. Anche i genitori intervenuti, sono riusciti a creare un gruppo omogeneo, attento non solo agli input ed alle indicazioni ricevute per correggere, modificare o riequilibrare determinate dinamiche familiari, ma anche propenso a mettersi in discussione ed a porre in essere nuovi comportamenti, con la consapevolezza della loro efficacia verificata da un accurato monitoraggio settimanale. Tra le forme di ricaduta progettuale più evidenti si registrano, sicuramente, l’utilizzo , da parte dei genitori di forme di comunicazione più chiare e dirette nella loro strutturazione e di una maggiore attenzione concessa all’ascolto, mentre, per quanto riguarda i ragazzi, si evidenzia un’esplicitazione e condivisione naturale di emozioni e sensazioni.

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