
Roma – L’artista lametino Raffaele Mazza ottiene un ulteriore riconoscimento: è stato selezionato, infatti, per esporre al complesso Monumentale del Teatro dei Dioscuri del Quirinale, evento fa parte di ARTenergia 2017, Rassegna Internazionale d’Arte Contemporanea, organizzata dall’Istituto Luce Di Cinecitta’ e dall’Associazione Culturale Cassiopea, con il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Regione Lazio, Provincia di Roma, Comune di Roma, Accademia delle Belle Arti di Roma, Comune di Cittaducale Centro Arte Angioina, Lions, Associazione Culturale Wocus e dal Comune di Amatrice.
Con l’evento si vuole offrire uno spaccato dell’Arte nel Tempo, con ben tre generazioni a confronto. Si parla dei Decani dell’Arte, i “magnifici quattro” (Bellardi, Bizzarri, Campus e Turina) a quella rappresentata da Valenti e artisti contemporanei tra cui, appunto, il lametino Raffaele Mazza. L’artista è stato selezionato da una Giuria dopo un’attenta e scrupolosa analisi delle opere. “Sono molto grato a Gustavo Baldisserra e alla Giuria, - ha dichiarato- per la grande opportunità che mi è stata data, per dimostrare il mio potenziale, valorizzata dal patrocinio di importanti Enti pubblici e privati, tra cui il Ministero per i Beni e le attività Culturali, in una location e in luogo di prestigio, storicamente già importante”.
Quest’anno, come vuole il titolo “Generazioni a confronto”, saranno accostati 9 opere di 35 alunni dell’ Istituto Capranica di Amatrice, ispirate agli stati d’animo conseguenti al terremoto. L’inaugurazione si è tenuta il 20 gennaio, alla quale hanno partecipato personalità del mondo della Cultura e delle Istituzioni oltre a Romanelli, il Commendatore Professor Gianni Turina e il Maestro Ennio Calabria. “L’obiettivo di questa rassegna, - ha spiegto Gustavo Baldissera, ideatore della manifestazione, - è di individuare nell’arte e nelle sue precipue espressioni un luogo privilegiato in cui è possibile comunicare i “saperi” e le “esperienze” dell’essere umano al di fuori della dilagante logica che “tutto è mercato”, che oggi di fatto assegna alla produzione dei beni e dei servizi un posto dominante nella scala dei valori e degli obiettivi della società contemporanea. L’arte, che è per sua naturale e storica vocazione, è un’espressione del sapere e delle esperienze di vita, sa creare un’occasione di confronto tra diverse generazioni fino a consentire una migliore comprensione della contemporaneità e una opinione convincente su quanto il futuro può riservare”. Dal programma si può evincere come le tre generazioni s’incontrino e colloquino fisicamente e attraverso le loro opere – espressione diretta del loro pensiero, della loro cultura, della vita vissuta, quindi come si riconoscano in costante evoluzione tanto diretta quanto nel rapporto interpersonale.
Tra le opere selezionate di Mazza, c’è anche quella intitolata “Pudore”, olio su tela, raffigurante il corpo di una donna velata con diversi gradi d’intensità, “per dare la facoltà, - spiega l’artista - di toccare con mano ciò che separa dall’immaginazione. Il pudore, interpretato a 360 gradi, con richiami alla storia, al sentimento alla passione e agli affetti, un valore inestimabile, che appartiene a ogni essere umano”. La mostra si concluderà il 27 gennaio.
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