
Catanzaro - Si è svolta presso la libreria Ubik di Catanzaro lido la presentazione del libro di Michele Drosi, “Le vie del riformismo”. Relatori hanno inquadrato le problematiche connesse al testo: Vittorio Daniele, docente di Politica economica all’Università Magna Graecia di Catanzaro e Agazio Loiero, già Governatore della Regione Calabria. L’incontro è stato moderato da Daniela Rabia, che ha dedicato la conversazione al regista recentemente scomparso Giuseppe Petitto e colto l’occasione per affermare che il vero cambiamento in Calabria deve partire dal riconoscimento del merito, trattenendo in questa terra le menti e i talenti dei giovani. Vittorio Daniele ha fatto riferimento nella sua relazione alla disattenzione al Mezzogiorno d’Italia, alle criticità del territorio, all’importanza fondamentale della valorizzazione della vocazione territoriale, all’ambiente, alla legalità.
Agazio Loiero in un’ampia trattazione ha focalizzato l’attenzione su alcune modifiche del dettato costituzionale, tra le quali quelle inerenti l’art. 119. Da ultimo Michele Drosi ha preso la parola per sottolineare il messaggio presente nell’opera, che si fregia di una prefazione di Mario Oliverio e di un’introduzione di Claudio Signorile. Nel conversare con i presenti ha toccato i temi inerenti l’agricoltura, l’ambiente, la legalità, per indicare le vie di un sano riformismo. La parola chiave dell’opera, che si presenta sotto forma di raccolta di articoli scritti su varie testate e preceduti da un saggio “Partiti e democrazia”, è cambiamento. Cambiamento, si legge nel testo, riferendosi al leader Renzi e al suo non facile compito, è “convincere gli Italiani che votano per lui che devono cambiare anche loro”. Drosi ha altresì spiegato che il riformismo è un metodo di lavoro per cercare di dare quelle risposte che la Calabria e il Sud attendono da anni. “Occorre essere riformisti veri”- ha ribadito il vice segretario vicario del PD provinciale di Catanzaro, che non ha mancato di chiarire il bisogno di attenzione del Governo ai Comuni, di snellimento burocratico e la necessità di più risorse e meno chiacchiere ed enunciazioni. Stimolante il dibattito alla fine della presentazione che ha consentito al pubblico di interagire con l’autore e i relatori. La libreria Ubik, ha ricordato la Rabia, riconferma il suo ruolo teso alla divulgazione di messaggi a contenuto sociale- culturale, nonché di luogo di incontro e scambio di idee.
M.L.
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