
Cosenza - Città statiche, che faticano a rinnovarsi in chiave sostenibile, con qualche passo in avanti sul fronte della raccolta dei rifiuti e delle energie rinnovabili, ma ancora al palo sui trasporti pubblici. A scattare la fotografia dei capoluoghi italiani è "Ecosistema Urbano", la ricerca sulla vivibilità ambientale di Legambiente in collaborazione con l'istituto di ricerche Ambiente Italia e il Sole 24 Ore, che incorona Verbania, Trento e Belluno le città con le performance ambientali migliori. L'indagine prende in esame i 104 capoluoghi di provincia italiani rispetto a qualità dell'aria, gestione delle acque e dei rifiuti, energia, mobilità e trasporto pubblico. Dai risultati appare netto il divario tra Nord e Sud della Penisola, con Bolzano e Macerata che seguono il terzetto di testa e, sul lato opposto della classifica, la Sicilia che mette a segno le performance peggiori (Messina, Agrigento, Palermo e Catania) insieme alla Calabria (Vibo Valentia è quartultima). In generale, ad andare meglio sono le città piccole, sotto gli 80mila abitanti. Tra le grandi, invece, l'unica virtuosa è Venezia, all'ottavo posto. Firenze è alla posizione 43, seguita da Bologna (50), Milano (51), Bari (66), Roma (83), Torino (84), Napoli (90) e Catanzaro (98).
Con un punteggio di 64,71%, Cosenza si classifica all'undicesimo posto tra i 104 capoluoghi di provincia italiani dove il soggetto gestore del servizio è Ecologia Oggi spa. In fondo alla classifica Crotone (posizione 97) con il 30,93% di punti; Catanzaro (98) col 29,40%; Reggio Calabria (99) col 25,02% e Vibo Valentia (101) col 23,46%. Anche quest'anno, sono 18 gli indicatori selezionati per confrontare tra loro i capoluoghi di provincia italiani. Tre indici sulla qualità dell'aria (concentrazioni di polveri sottili, biossido di azoto e ozono), tre sulla gestione delle acque (consumi idrici domestici, dispersione della rete e depurazione), due sui rifiuti (produzione e raccolta differenziata), due sul trasporto pubblico (il primo sull'offerta, il secondo sull'uso che ne fa la popolazione), cinque sulla mobilità (tasso di motorizzazione auto e moto, modale share, indice di ciclabilità e isole pedonali), uno sull'incidentalità stradale, due sull'energia (consumi e diffusione rinnovabili). In questa edizione sono due su diciotto gli indicatori selezionati per la classifica finale (incidenti stradali e consumi energetici domestici) che utilizzano dati pubblicati da Istat.
"La presenza di una città calabrese nelle primissime posizioni della classifica - afferma Francesco Falcone, presidente di Legambiente Calabria - non può che renderci orgogliosi, ma non pienamente soddisfatti guardando alle performance degli altri capoluoghi di provincia. C'è ancora molto da fare nelle aree urbane della nostra regione. Cosenza rappresenta una bella realtà per i traguardi raggiunti grazie a politiche ambientali che nella città di Telesio sono state portate avanti in modo chiaro e netto dall'Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Occhiuto, iniziative che vanno incoraggiate e rafforzate".
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