
Aosta - La vicenda della Liquichimica di Saline Joniche e la lotta della popolazione calabrese contro il progetto di realizzazione della centrale a carbone raccontate in 'Mare Carbone', documentario del regista valdostano Gianluca Rossi (80 minuti), che sarà presentato il 10 ottobre (ore 22.15) durante il festival CinemAmbiente di Torino. La narrazione si sviluppa da un punto di vista "personale e particolare", quello di Margherita, "che ama la sua terra di origine ma è nata e vive altrove". "In questo modo il tema della presa di coscienza del valore storico e ambientale di quell'angolo di meridione e la denuncia delle speculazioni del passato e dei nostri giorni - sottolinea Gianluca Rossi - assumono contorni di più ampia valenza universale, portando in primo piano questioni centrali nella riflessione sulla società contemporanea, come i concetti di identità e di memoria". L'ex Liquichimica di Saline Joniche (Reggio Calabria) è un insediamento industriale realizzato negli anni '70 con i fondi del "Pacchetto Colombo" e praticamente mai entrato in funzione. Su quei terreni un gruppo italo-svizzero ora vorrebbe costruire una centrale a carbone da 140 miliardi di euro.
"Ho scelto di raccontare la vicenda del progetto della centrale a carbone - aggiunge il regista - cercando di evitare gli stereotipi del documentario di inchiesta e del reportage. E di leggerla, invece, attraverso uno sguardo personale, quasi diaristico, che ne facesse risaltare i risvolti e le ricadute nel vissuto umano, privato e collettivo". Il documentario - produzioni Korova - ha ricevuto il sostegno della Film Commission Valle d'Aosta e di varie associazioni tra cui Legambiente.
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