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teatro-calabria2.jpgCatanzaro - Nella cornice del Supercinema (storica struttura cittadina da poco restituita alla sua funzione) si è tenuta una manifestazione originale organizzata dal Circolo di Catanzaro 1871, in collaborazione con l’Associazione culturale Teatro di Calabria “Aroldo Tieri”, si è infatti svolta la ricostruzione del processo a Medea, uno dei personaggi più celebri della creazione letteraria. Dopo i saluti della presidente del Circolo, dr.ssa Paola Gualtieri, davanti alla Corte, presieduta dal dott. Giuseppe Chiaravalloti, giudici a latere i magistrati dr.sse Teresa Chiodo e Ippolita Luzzo, e davanti alla Giuria popolare composta dagli avvocati Adele Manno, Anna Maria Sodano e Nicola Cantafora, dal dott. Nicola Cozza e dal notaio Paola Guatieri, il prof. Luigi La Rosa ha ricostruito il tessuto della tragedia di Euripide e ha illustrato i risvolti del personaggio dilaniato tra oscure pulsioni e sprazzi di razionalità.

Successivamente è iniziato il dibattito affidato a due veri Principi del Foro: l’avvocato Giancarlo Pittelli, che ha sostenuto l’accusa, e l’avvocato Titta Madia, che si è assunto l’onere della difesa. Pittelli, pur riconoscendo, senza giustificarle, le ragioni malate dell’animo di Medea, ha svolto un’arringa di superba efficacia chiedendo la condanna dell’imputata. Parimenti, la Madia ha elaborato una tesi difensiva tanto ardita quanto affascinante, chiedendo alla fine non pietà, non indulgenza, ma assoluzione per una donna che, sia pure nella brutalità dei suoi atti, ha voluto essere un esempio di liberazione di tutte le donne. A suffragare le tesi di accusa e difesa, è apparsa sulla scena la stessa Medea, impersonata dalla giovanissima Mariarita Albanese, che ha recitato due brani della tragedia. E’ stato un momento di forte impatto emotivo, perché l’attrice del Teatro di Calabria ha offerto una prova intensissima di maturità artistica ed ha saputo trasferire negli spettatori le pieghe più riposte di un personaggio complesso, rendendolo vivo e palpitante pur a distanza di tanto tempo. Il Processo si è concluso con il verdetto della Giuria, letto dalla Presidente, avvocato Adele Manno.

M.L.

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