
Catanzaro - Così come in tutto il territorio nazionale anche Catanzaro ha voluto dare un segnale forte di ripresa e rinascita culturale dell’umanesimo e dell’erudizione in generale. Infatti ieri, durante la seconda edizione della Notte dei Licei Classici, che ha aperto le porte delle scuole fino a tarda sera, anche il Liceo Classico “P. Galluppi” ha reso onore al merito di trovarsi in una condizione di eccellenza. Condizione che appunto ha permesso, come al resto della penisola, di dar voce alla cultura classica e all'umanesimo, linfa della civiltà occidentale e delle sue conquiste, soprattutto oggi, in un periodo in cui il prevaricante dominio della tecnica rischia di lasciare ai margini un grande patrimonio, oscurato anche per colpevole inerzia della politica e dei governi.
L’iniziativa, nata nel 2014 ad Acireale, sembra aver preso infatti la giusta direzione, volta alla mera promozione della cultura e alla condivisione dei valori antichi, intrecciati con quelli moderni e contemporanei. Alunni, genitori, professori, cittadini e associazioni varie hanno infatti dato vita ad un evento davvero unico: non solo letture, conferenze, performances musicali e teatrali, interpretazioni, esposizioni, mostre e laboratori artistici, osservazioni astronomiche e incontri con autori, ma anche prelibatezze gastronomiche, per ricollegarsi all’antica e sempre attuale usanza di mangiare assieme e condividere i valori della propria terra. Un simposio in tarda serata, difatti, che ha ripercorso gli itinerari greco-romani, con le ricette tratte dal “De re coquinaria” di Apicio, ha fatto da cornice alla straordinaria manifestazione, per chiudersi poi in bellezza sotto gli splendidi versi di Omero, il più celebre tra i poeti mai esistiti, vate e custode di un patrimonio letterario intramontabile e sempre attuale. Insomma, una riscoperta a tutto tondo, che ci fa capire come la scuola, quella vera, non sia soltanto rinchiusa in quelle circoscritte ore di lezione ministeriali, bensì in tutto ciò che il ragazzo, il cittadino, l’uomo abbiano la forza di trasmettere e tramandare nel tempo.
M.L.
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