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Lamezia Terme – Si è conclusa con successo la prima edizione del premio “Bronzi di Riace 2015” organizzata dalla Federazione italiana teatro amatoriale Calabria che si propone proprio l’intento di dedicarsi alla crescita educativa e alla promozione turistica della nostra terra, puntando a stimolare la formazione della coscienza civile e sociale, oltre a diffondere le proprie tradizioni e conservare la comune eredità culturale. Una rassegna teatrale lunga più di un anno che ha visto quasi tutte le compagnie teatrali amatoriali calabresi, affiliate alla federazione, calcare i palcoscenici dei teatri regionali e non. Soddisfatto il presidente regionale della Fita, Consolato Latella,che ha sottolineato come “la forza nasca dalla voglia di fare rete” al quale si è poi accodato il presidente nazionale della Federazione, Carmelo Pace, che ha dichiarato “tutti i sacrifici sono ripagati dall’entusiasmo delle compagnie e dalla loro voglia di dare un prodotto teatrale di livello”.

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Entusiasmo anche da parte del sindaco di Lamezia Terme, Paolo Mascaro che ha elogiato l’operato delle compagnie teatrali che, seppur amatoriali “fanno atti di lucida follia”. “State supplendo – ha sottolineato il primo cittadino – alle difficoltà dell’Amministrazione nell’incrementare lo sviluppo culturale delle città. Senza cultura non c’è crescita”, queste le parole del sindaco che, tra l’altro, è stato nominato “sul campo” ambasciatore della Fita. Ma le protagoniste sono state proprio le compagnie teatrali con i loro attori e i loro spettacoli. Oltre alle classiche nomination, sette sono stati i premi speciali, tra cui quello dedicato ai giovani vinto dalla giovanissima, Maria Antonietta Mammone. Tre i premi vinti dalle compagnie lametine dei Vacantusi e Vercillo che hanno portato a casa il premio come “miglior scenografia”, andato a Ennio Stranieri per la scenografia dello spettacolo “Francesca Da Rimini” dei Vacantusi, spettacolo che ha vinto, inoltre, anche il premio per la “migliore Regia”, andato al napoletano Sasà Palumbo, mentre Biagio Colacino della Compagnia Vercillo ha vinto il premio come “Migliore attore non protagonista” per lo spettacolo “Mbrogghiu porta mbrogghiu”. Il premio più ambito, quello come “Miglior Spettacolo” che permetterà alla compagnia di rappresentare la Calabria al Gran Premio Nazionale della Fita, è stato assegnato alla Compagnia del Cucco” di Mormanno per lo spettacolo “Il prigioniero della seconda strada”. Soddisfatta Paola Apollaro, che ha curato la regia insieme a Flora Delli Quadri e Francesco Cersosimo, “sono attori giovanissimi –ha dichiarato – che hanno lavorato con un testo di non facile interpretazione. Stiamo raccogliendo molti premi ma su questo puntavamo molto”.

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Gli altri premi sono stati: “Migliori costumi” alla compagnia de Gli Artefatti di Vibo Valentia con “Il giorno della spesa”; “Migliore attrice caratterista” a Tiziana Romeo della compagnia Officina dell’Arte per lo spettacolo “I due signori della Signora”; “Migliore attore caratterista” a Domenico Marino del Nuovo Teatro Aquila con “B&B di Sabato” e a Gabriele Greto del Piccolo Teatro D’Arte con “Anche la verità può avere i baffi”; “Migliore attrice non protagonista” a Elena Palma del Teatro Anch’io con “U castij è mparamienti”; “Migliore attrice protagonista” a Marilena Morabito de La Quinta Scenica con “Gli innamorati”; “Migliore attore protagonista” a Enzo Alfano del Volo delle Comete con “Gioia di papà” e a Davide Fasano della Compagnia del Cucco con “Il prigioniero della seconda strada”. 

C.S.

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