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Catanzaro - Sono stati consegnati a Catanzaro i riconoscimenti legati alla XIII edizione del Premio Letterario Nazionale "Corrado Alvaro" promosso dall'omonima Fondazione, che ha sede a San Luca, con il sostegno della Regione. A Giuseppe Lupo è andato il premio per la sezione narrativa col romanzo "I giorni del nostro incanto" (Marsilio) e a Salvatore Maira quello per la sezione narrativa opera prima con "Diecimila muli. Romanzo di uomini e bestie" (Bompiani). "La manifestazione si è svolta per la prima volta a Catanzaro - è scritto in un comunicato dell'ufficio stampa della Giunta regionale - in ricordo degli anni trascorsi dall'autore al Liceo Galluppi, dove conseguì nel 1913 la maturità classica. Ad ospitare la cerimonia è stato l'Auditorium Casalinuovo, affollato, per l'occasione, di studenti di licei e istituti superiori cittadini e con una rappresentanza dell'Istituto comprensivo San Luca, accompagnati dalla dirigente scolastica, Carmela Rita Serafino". "Il presidente della Fondazione Alvaro, l'italianista Aldo Maria Morace - riporta ancora il comunicato - ha aperto i lavori ricordando la molteplicità della produzione di Corrado Alvaro dal teatro, al giornalismo e alla narrativa e affermando che all'estero, tra gli intellettuali, la figura e l'opera di Alvaro sono molto note e intrinsecamente legate alla Calabria. A sottolineare l'importanza della manifestazione è stata l'assessore regionale all'Istruzione e alle Attività culturali, Maria Francesca Corigliano, che, nel suo intervento, ha rimarcato la centralità di Alvaro per la nostra identità e l'attività di promozione che la Giunta regionale sta attuando sugli autori calabresi di ieri e di oggi".

"Questa giornata - ha detto Corigliano - si inserisce pienamente nel quadro complessivo di valorizzazione della letteratura calabrese che, con il presidente Oliverio, abbiamo avviato puntando a coltivare la memoria verso i protagonisti della narrativa del Novecento e intensificando il confronto con gli autori calabresi di oggi che hanno raggiunto un notevole successo tra il pubblico e contribuiscono a narrare la Calabria oltre gli stereotipi. Autori, alcuni dei quali, sono anche componenti della Giuria di questo prestigioso Premio, di cui va dato merito alla Fondazione Corrado Alvaro. Una Fondazione che lavora con dedizione in un contesto complesso, decisamente difficile eppure centrale per il rilancio della nostra terra". "L'assessore, inoltre - si aggiunge nel comunicato - ha ricordato che sono diverse le attività che la Regione promuove nell'ambito del programma del diritto allo studio in ottica di valorizzazione culturale, per avvicinare i più giovani al retaggio storico della Calabria. Il presidente Mario Oliverio, insignito dalla Fondazione Alvaro di un riconoscimento per propria vicinanza istituzionale, ha inviato un messaggio ai partecipanti alla cerimonia, in cui ripercorre le attività che la Regione ha intrapreso per valorizzare la figura di Alvaro evidenziando che il suo monito celeberrimo 'la disperazione più grave che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere onestamente sia inutile' resta come un monumento nella nostra coscienza collettiva ed è destinato a perdurare sempre valido nel tempo futuro'".

La Giuria del Premio, nominata dalla Fondazione, è stata presieduta da Carmine Abate e composta da Domenico Dara, Marisa Fasanella, Cataldo Perri e Corrado Calabrò, unico assente alla giornata delle premiazioni per impegni all'estero. È toccato proprio ad Abate annunciare e presentare i vincitori che hanno ritirato le targhe realizzate dal maestro Rosario La Seta, dopo aver ascoltato le motivazioni esposte da Dara e Fasanella. Agli scrittori vincitori, gli alunni del Liceo Classico Galluppi hanno rivolto quesiti e riflessioni dopo aver approfondito la lettura dei loro testi.

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