Lamezia Terme- Si è tenuto, presso l’istituto IPSSAR “L.Einaudi”, l’incontro sui versi di Domenico Vono, poeta dialettale di Curinga, che nelle sue liriche mette in gioco i suoi sentimenti e fa diventare i concetti immagini poetiche. Grazie al professor Italo Leone, che ha dato voce ai versi del poeta/sarto, gli alunni sono venuti a contatto La fascinazione della parola declamata e con il tempo diventa sospeso. Italo Leone Da qualche anno è anche presidente dell’UNITER - l’Università della terza età e del tempo libero di Lamezia Terme – che da anni organizza sul territorio momenti di studio e riflessione su tematiche culturali di ampio respiro. L’occasione dell’incontro all’Einaudi è fornita dalla manifestazione #IO LEGGO PERCHE’ che, dal 20 al 28 ottobre, promuove giornate di lettura nelle scuole, attraverso la collaborazione del Sistema Bibliotecario Lametino. Il professor Leone, dopo la presentazione di Giovanni Orlando Muraca docente dell’IPSSAR , ha parlato del suo lavoro antologico, Cultura e letteratura nel Lametino. L’antologia parte da lontano: da Bartolomeo da Neocastro vissuto nella prima metà del XIII sec., fino ad arrivare agli scrittori contemporanei.
Si parla di Tommaso Campanella e dei suoi rapporti con la città di Nicastro, per passare a Pietro Ardito, a Michele Pane, a quel “cuore troppo cantastorie” di Costabile tanto caro ad Ungaretti, a Salvatore Borrelli il poeta/cantautore del quotidiano, a Vittorio Butera, al minimalismo di Antonio Iacopetta, solo per citarne alcuni in una raccolta di circa cento autori che, inevitabilmente, mette assieme storie, stili e valori artistici a volte diversissimi. È proprio la lettura della poesia di Vittorio Butera, ‘A licerta e ru curzune’ dà modo di affrontare con i ragazzi la complessità semantica dei vari dialetti, o sarebbe meglio parlare di lingue, calabresi. Lingue dense, musicali, che non danno, in alcuni casi, nessun margine alla traducibilità se non cadendo nell’eufemismo. L’incontro si è concluso ricordando una poetessa o sarebbe meglio dire una “donna” poetessa: Pina Majone Mauro, riconosciuta per le sue liriche molto oltre i confini regionali. La poesia di Mauro viene considerata una poesia civile ma anche militante per molti versi, fatta di partenze e da ritorni che tocca molte sponde del Mediterraneo.
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