
Catanzaro – L' associazione " Universo Minori" ha presentato stamattina, presso il salone del liceo Classico "P. Galluppi", il libro del presidente dell' associazione "Il Campo", l’onorevole Pino Soriero, dal titolo: " Vent'anni di solitudine". Ad aprire la presentazione, la presidente dell' associazione "Universo Minori" Rita Tulelli, e a seguire l'assessore alla pubblica istruzione del comune di Catanzaro Fabio Talarico, la dirigente scolastica del liceo classico "P. Galluppi" Elena De Filippis, il presidente dell'associazione Gutemberg Calabria, Armando Vitale, l'editore del libro Carmine Donzelli, l'onorevole Mario Tassone e l'autore del libro Pino Soriero. Presenti alcune classi del liceo classico, del liceo scientifico Siciliani e dell' Istituto magistrale de Nobili. I relatori hanno approfondito la questione del Mezzogiorno. Il libro ripropone all'attenzione della politica questioni cruciali rimaste sinora senza una risposta convincente. L' autore Pino Soriero ha sottolineato il fatto che il Mezzogiorno è oggi una realtà fragile, in ritardo di sviluppo, bisognosa di superare la spirale dell' assistenzialismo e, contemporaneamente, ricca di energie positive, ma il tratto prevalente dell'intervento dello Stato ha difficoltà a mutare segno, condizionato com'è, sia nel Sud che nel Nord, dall' affarismo delle "cricche" insediate dentro e fuori i ministeri.
Le vicende inquietanti di "mafia capitale", dopo gli scandali dell' Expo a Milano, del Mose a Venezia, hanno dimostrato che criminalità organizzata e corruzione non sono più appannaggio del solo Meridione, bensì l'epicentro di una degenerazione dello Stato che va contrastata radicalmente. Perciò adesso agli obiettivi ambiziosi di sviluppo e di contrasto alla corruzione devono corrispondere segnali coerenti di riforma nel governo della spesa per risolvere assieme ai mali del Sud, gli attuali "Mali d'Italia". Giuseppe Soriero con questo libro inchioda la politica locale, nazionale ed europea alle sue responsabilità e propone possibili vie d'uscita da un isolamento che non deve essere più vissuto come un destino. L' autore ha concluso il suo intervento con una frase molto significativa di Albert Einstein: "Non si può risolvere una difficoltà con la stessa difficoltà che l'ha generata".
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