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locandina1.jpgRende (Cosenza) - La controversa figura di Salvatore Misdea, soldato calabrese di fine secolo ottocento divenuto serial killer, sbarca per la prima volta in un’aula universitaria. Martedì 8 novembre 2016, alle 11, all’University club del Dipartimento di Lingue e Scienze dell’Educazione dell’Università degli Studi di Cosenza, si terrà la presentazione del libro ‘Salvatore Misdea. 1884: follia criminale o determinazione di un soldato del Sud Italia?’ (Gigliotti editore), saggio scritto dallo storico Francesco Antonio Cefaly e dal criminologo Domenico Romeo. L’introduzione dei lavori spetterà a Francesco Bruno, criminologo calabrese, e a seguire la tavola rotonda si arricchirà di figure di primo livello del campo forense come il criminologo Sergio Caruso, Giuseppe Spadafora, Rossana Sicilia, Giancarlo Costabile.

Dalla natura dell’assassino seriale, alle origini dell’Antropologia Criminale, alla giustizia e al meridionalismo alle origini dell’Unità d’Italia: queste ed altre saranno le tematiche che verranno illustrate e discusse in quanto endogene al volume in presentazione. Serial killer si nasce o si diventa? Nell’ambito del processo a Salvatore Misdea come inquadrare le tesi avanzate da Lombroso? Un testo originale, arricchito da documenti d‘epoca, in cui la ricerca storica si collima con l’analisi reale degli albori dell’Antropologia Criminale, discostandosi da vecchie logiche definite ‘retoriche e superficiali’. Gli studenti e gli appassionati di criminologia avranno, dunque, la possibilità di calarsi in questo ambito e raccogliere spunti di ricerca ed approfondimento che dall’investigazione criminologica spazia alle problematiche connesse all’Unificazione nazionale, fino ai tempi odierni.

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