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Lamezia Terme - C’è un lametino tra i membri del “Centro internazionale di studi gioachimiti”. E’ Francesco Polopoli, docente di greco e latino al Liceo Classico di San Giovanni in Fiore. Per la prima volta un lametino è stato nominato componente del Centro che, dal 1982, si occupa dello studio e della divulgazione della vita e delle opere di Gioacchino da Fiore, collaborando con enti autorevoli quali: la Deutsche Forschungsgemeinschaft, l'Istituto Storico Italiano per il Medioevo, i Monumenta Germaniae Historica, l'Istituto Interdisciplinare di Studi sull'America Latina dell'Università di Tolosa, l'Università della Calabria, l'Accademia dei Lincei e la Berlin-Brandenburgische Akademie der Wissenschaffen.

Polopoli lo scorso anno aveva tenuto, per gli studenti del Liceo Scientifico di Decollatura e per quelli dell’Istituto Agrario e del Socio-Sanitario di Soveria Mannelli, la prima lezione su Gioacchino da Fiore nella provincia di Catanzaro. L’iniziativa era stata sostenuta dall’associazione “Gedeone”, per il quale Polopoli è ormai diventato un punto di riferimento indispensabile nell’obiettivo della valorizzazione dell’Abbazia di Santa Maria di Corazzo: uno dei più importanti luoghi gioachimiti.

Questa estate Polopoli andrà a Budapest dove terrà un congresso presso l’Università degli Studi Eötvös Lorànd, curerà il saggio: “Il gioachimismo dantesco”, all’interno della sezione internazionale dedicata ai “Volgarizzamenti: il futuro del passato”: dimostrazione del costante interesse scientifico-culturale su Gioacchino da Fiore in tutto il Mondo.

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