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Giulio-Nicoletta.jpgGiulio Nicoletta al comando di una parata militare.

Torino - Un calabrese tra gli eroi della Resistenza in Piemonte. Domani, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, renderà omaggio all’Ossario di Forno di Coazze, dove sono tumulati i resti di 98 partigiani nella Val Sangone, in provincia di Torino. Si tratta del primo sacrario realizzato nel Torinese, già nell’immediato dopoguerra. Con Mattarella ci sarà anche Piero Fassino, attuale sindaco di Torino, figlio di Eugenio (Avigliana 1923, Torino 1966), partigiano, comandante della 41.ma Brigata Garibaldi che operava in quel comprensorio. Con la Brigata Garibaldi era molto attiva la gloriosa 43.ma divisione “Sergio De Vitis”, al comando del crotonese Giulio Nicoletta (Crotone 1921, Torino 2009), di cui per l’occasione la stampa locale ha ricordato la figura, rimarcandone il coraggio. La divisione, che contava circa 1200 combattenti, ebbe 300 morti. Fu insignita di cinque Medaglie d’oro e di altre di argento e di bronzo. Il contingente – come è stato ricordato - precorse i tempi, almeno di qualche mese, nel momento in cui favorì una sorta di organismo di unità nazionale del tipo Cln. Gli storici hanno ascritto i meriti militari e politici a Giulio Nicoletta, ufficiale carrista, che dopo l’8 settembre passò nelle schiere della Resistenza. Sono state celebrate le sue doti di capo carismatico. Lo storico Oliva lo ha stimato come “un esempio davvero unico nella lotta di Liberazione”.

L.M.P.

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