
Catanzaro - Il politico e giurista Stefano Rodotà ha chiuso il Festival Mind the Gap nel modo migliore con una lezione sul rapporto tra tecnologia e diritti umani, tra postumano e nuova giurisprudenza. “L'uso umano degli esseri umani”, partendo da questo tema il giurista ha affrontato questioni che già oggi riguardano la società e le leggi che la governano. Il tema dell'intelligenza artificiale, in modo particolare, pone serie domande a cui presto o tardi andranno trovate alcune risposte. Quella stessa intelligenza artificiale che personalità come Bill Gates e Stephen Hopkins hanno sostenuto essere pericolosa per il genere umano più della stessa bomba atomica. In particolare è stato toccato il tema del transumano, legato alle tecnologie, in grado di potenziare le facoltà umane quali l'intelligenza, ad esempio, ponendo seri problemi di carattere giuridico e sociale. Un'intelligenza non determinata dalla natura, ma incrementabile pone un problema di principio di uguaglianza riguardo al suo accesso. Le problematiche giuridiche si ripropongono nel momento in cui la tecnologia sviluppa sistemi intelligenti ed autonomi, veicoli autonomi, forme di produzione autonome. I droni, ad esempio, usati come armi deresponsabilizzano chi attacca. Allo stesso modo le auto senza conducente, pongono nuove domande sulla giurisprudenza in caso di eventuali colpe. Oggi “stiamo trasferendo l'idea di intelligenza dalla persone alle cose” ha sottolineato Rodotà.
Nel dibattito è stato affrontato il tema della modifica del corpo a favore di una visione futuristica dello scambio di informazioni, pensiamo ai microchip sotto pelle. Bisogna certo considerare, sottolinea Rodotà, che la modificazione del corpo può cambiare le relazioni dei singoli all'interno dell'ambiente sociale, e se ciò avviene, “se l'umano viene modificato siamo sicuri di poter ancora parlare di diritti umani?” In questa prospettiva - che può apparire catastrofica, considerando anche chi parla di una possibile guerra tra umani e postumani se non viene creata una linea di raccordo tra passato e futuro - il diritto di autodeterminarsi della persona diventa fondamentale, sostiene il giurista, perché ci sia un uso umano degli esseri umani. E' stato affrontato anche il tema delle informazioni e dei dati nell'era di Facebook e di Google in grado di influire nella vita privata del soggetto sia a livello lavorativo che affettivo. Dati che determinando la costruzione di un'identità futura e di comportamenti presunti, su cui si innesta il tema attuale della lotta al terrorismo e della vigilanza. I dati e profili sono soprattutto merce da vendere o su cui pianificare le prossime strategia aziendali di prodotto. Se il pensiero cartesiano seguiva la filosofia del “io sono quello che dico di essere”, oggi con il web 2.0 ci troviamo alla fase in cui “Tu sei quello che Google dice”. Infine nel corso del dibattito, le domande dell'uditorio hanno sollevato dibattiti su tematiche legate alle cure mediche e il diritto all'eutanasia da un lato e l'importanza del web per la democrazia dall'altro.

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