
Lamezia Terme – C’è molto della città di Lamezia (luoghi, personaggi, tradizioni) nel primo libro di Daniele Cerra, “Sangu”. 36 anni, lametino, vive all’estero dal 2003 e dal 2007 lavora come ricercatore presso il Centro Aerospaziale tedesco a Monaco di Baviera. Ma nonostante dopo la maturità abbia intrapreso studi di carattere scientifico, la scrittura è sempre stata una sua grande passione. Molti i termini dialettali nel suo primo lavoro, spesso adattati per non minare la fruibilità del romanzo e tanti gli aspetti che caratterizzano la Calabria: dalle prevaricazioni alle attività della criminalità organizzata. Il sangue è così accostato in copertina alla cosiddetta “lacrima” tipica dei salumi nostrani, un legame tra trama e titolo che diventerà sempre più chiaro andando avanti nella lettura.
“Le storie dei quattro personaggi – afferma Daniele Cerra – si intrecciano sullo sfondo di Terina, una sorta di Lamezia Terme alternativa, dove luoghi conosciuti e leggende storiche vengono reinterpretati e risulteranno familiari a qualunque lettore lametino”. E in effetti il suo primo libro, che parte quasi come un thriller urbano per poi prendere anche le sembianze di un romanzo storico, è popolata da personaggi variopinti: Knut è un turista norvegese amante del kitesurf, proprio come quello che si pratica a Gizzeria Lido. Visitare la Calabria – gli hanno riferito – è come andare in Messico senza dover attraversare l'oceano, visto che ci si possono trovare "sole, mare, pistole e peperoncino" e Knut troverá in abbondanza tutto ció. Ma c’è anche il burbero vicecommissario Longo; Turi Occulta, un sedicente mago che abbindola i creduloni per arricchirsi e Domenico Vescio, un ristoratore in pensione ispirato alla figura di zio Gregorio di Platania, recentemente scomparso, al quale l’autore era molto legato.
“Lamezia e i lametini mi hanno ispirato per decenni prima di condensarsi nelle pagine di Sangu – dichiara ancora - Anche dopo essermi trasferito all'estero sono rimasto molto attaccato a lamezia e ai suoi abitanti, e cerco di tornarvi più spesso che posso. Paradossalmente, ho iniziato a notare tanti aspetti di Lamezia solo dopo essermene andato, per il loro contrasto con altre realtà. Un giorno ho iniziato a chiedermi che sarebbe successo se i distillati di tante personalità presenti a Lamezia fossero stati coinvolti in una storia. Mafiosi, studiosi della città, rom, politici, kiter, maghi e quant'altro, e poco a poco da questi tratti generici hanno preso vita i molti personaggi di “Sangu”, ai quali mi sono ormai affezionato”.
Daniele Cerra presenterà il suo romanzo “Sangu” l’8 aprile alle 18 presso la “Sagio Libri”. Parte del ricavato sará destinato a supportare le attivitá del reparto di Broncopneumologia dell'ospedale di Lamezia Terme.
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