
Catanzaro - La Rete Universitaria Nazionale e l'Unione degli universitari, associazioni studentesche di ambito nazionale hanno portato avanti una proposta all'Università Magna Graecia nata dalla richiesta di 600 studenti di medicina e chirurgia della stessa Umg.
La campagna ‘L'Urgenza della nostra formazione’ è stata una proposta analizzata e scritta dagli studenti di medicina, i quali esprimono il “forte bisogno di ampliare la propria formazione didattica e clinica tramite il servizio di tirocinio nei pronto soccorsi delle strutture sanitarie regionali, dal momento che il policlinico di Germaneto ne è privo. Si tratta di convenzionare gli studenti medici presso queste strutture affinché si possa permettere loro di accedere alle strutture ospedaliere della regione Calabria, proprio come permesso agli studenti di Infermieristica della stessa Università”.
“Discutiamo di un'esigenza formativa – si legge in una nota - che aiuterebbe gli studenti ad accrescere il proprio bagaglio culturale e la propria esperienza personale. Non si può diventare medici se non si è capaci di reagire alle urgenze con prontezza e tenacia, solo due degli elementi che si acquisiscono sul campo. I 600 studenti che hanno firmato il documento attendono ancora risposte da parte del Magnifico Rettore Aldo Quattrone e del Senato Accademico. Successivamente sarà chiesto un incontro per discutere sulle problematiche e le possibilità. La regione Calabria vive un gap sanitario tra i più profondi della storia, permettere agli studenti di medicina di poter frequentare e qualora aiutare i medici della nostra regione rappresenterebbe una risposta più che positiva che l'Università comunica ad un territorio che non solo ha voglia ma possiede anche l' opportunità di ampliare i propri orizzonti. Gli studenti desiderano profondamente essere protagonisti della vita e dei cambiamenti universitari anche a causa della potenziale integrazione tra l'Azienda Mater Domini e il Pugliese Ciaccio.
Si chiede, quindi, che qualora avvenisse tale integrazione, che questa non lasci indietro nessuno, dirigenti, uffici amministrativi, personale sanitario, pazienti, e studenti tutti“.
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